ANNO 16 n° 275
''Chi mi restituirą
la carriera politica?''
Francesco Battistoni commenta la richiesta d'archiviazione della sua posizione
05/12/2013 - 02:01

VITERBO – (roc) ''Gli ‘amici'' che speravano nella magistratura perché io sparissi dalla scena politica sono serviti. Mi raccomando, mettete la parola amici tra virgolette’’.

Comincia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe Francesco Battistoni dopo che il sostituto che ha coordinato l'inchiesta sul cosiddetto ‘’Laziogate’’ha chiuso le indagini archiviando definitivamente la sua posizione.

Battistoni dunque esce indenne e pulito dall’intera vicenda. Ora chi è ancora coinvolto negli sperperi, secondo l’accusa, dei fondi regionali a disposizione dei partiti avrà venti giorni di tempo per presentare le memorie difensive, quindi sarà fissata la data in cui si esprimerà anche il gip.

''Ho vissuto un anno e mezzo come in un incubo - dice l’ex capogruppo di Fi alla Pisana – ma ho sempre avuto fiducia nella magistratura ed ero sicuro che sarei risultato estraneo a tutte le falsità che qualcuno mi voleva attribuire. E’ una grande soddisfazione e allo stesso tempo un senso di liberazione immenso’''.

''Ma adesso – incalza Battistoni – la mia carriera politica chi me la ridarà? Una carriera che, oltrettutto, era arrivata a livelli significativi, raggiunti insieme a tanti e tanti amici (stavolta senza virgolette, ndr) con cui condividevamo progetti e obiettivi politici. Mi hanno colpito proprio nel momento in cui ero più forte. Però anche ora che mi sento più tranquillo e libero da dinamiche politiche da cui ho preso le distanze posso riaffermare che la mia è stata una battaglia di onestà. Una parola sulla quale, devo dire, la politica non mi è stata molto vicina''.

Ora si ricomincia, ma nel frattempo molte cose sono cambiate e la fotografia di Daniele Sabatini e Andrea Scaramuccia nello stesso partito ne è forse la prova più lampante. Battistoni non ha ancora deciso la sua collocazione dopo la scomposizione del Pdl e della lista Monti: ''Di movimenti – spiega – ne vedo anche in provincia, ma per il momento non mi convincono. Credo che se cambierà la legge elettorale, per fare politica ci sarà bisogno di persone molto connesse e presenti sul territorio''.

Niente fusioni a freddo, pare quindi di capire, da parte di chi, al contrario, è abituato a confrontarsi con le persone e non con i diktat provenienti da Roma: ''Sono stato l’unico segretario eletto di Forza Italia – ricorda – quando ancora i congressi si facevano''.

''Per quanto riguarda le scelte future – chiarisce –non mi sposterò dalle mie origini: sono nato nella Democrazia Cristiana e sono sempre rimasto al centro''-

Secondo i rumors starebbe guardando con particolare attenzione sia il partito di Alfano che la nuova formazione che starebbero costruendo il ministro Mauro e Casini.

''Sono un uomo libero. Guardo con particolare attenzione tutto, dal centrosinistra al centrodestra. Ma ancora non ho deciso nulla''.

Da uomo libero come giudica la situazione politica al Comune di Viterbo e il passaggio della maggioranza dal centrodestra al centrosinistra?

''Ho vissuto quella fase quando avevo sulle spalle il peso e le preoccupazione della nota vicenda regionale. Certo, se in una città sostanzialmente di centrodestra vince il centrosinistra non mi sembra una cosa normale, e sicuramente non per colpa degli elettori. Ma se il 50 per cento dei cittadini non sono andati a votare è chiaro che si è trattato di un referendum contro la passata amministrazione. Evidentemente – dice facendo riferimento a Giulio Marini - quello del centrodestra non era il candidato ideale. Per il resto il nuovo sindaco e la sua giunta andranno valutati nel tempo, lasciamoli lavorare. Trovo invece molto preparato Ubertini, il capo gruppo di Fi. Sta esercitando al meglio il suo ruolo, mi convince''.

Dopo la sua esperienza come amministratore regionale, che opinione si è fatto dell’attuale giunta Zingaretti e dei lavori del Consiglio?

''Anche in questo caso ci sarà bisogno di aspettare ancora un po’ ma ormai si stanno maturando i tempi per affrontare e risolvere i principali problemi della Tuscia: sanità, Talete-arsenico e rifiuti. Sull’opposizione non ho nulla da dire, il suo è un compito abbastanza facile. Magari dovrebbe ritagliarsi in Consiglio un ruolo più pesante e farsi sentire di più''.

Attenzione: caduta… sassolini.

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