

VITERBO – (An. Ar.) Trentaseimila euro di bollette non pagate. Detto così è già una bella cifra. La notizia però che questi soldini sono il conto per la fornitura elettrica del PalaMalè, il palazzetto dello sport del capoluogo. Un conto che, secondo il Comune (proprietario dell'impianto di via Monti Cimini), avrebbe dovuto essere a carico della Asd Probasket, l'associazione che ha in gestione il palazzetto secondo il contratto sottoscritto con palazzo dei Priori il 5 novembre 2010, che prevedeva “tra i vari obblighi, la voltura di tutte le utenze, tra cui quelle relative alla fornitura elettrica”. E dunque per la corrente che serve anche per illuminare il parquet per le partite e gli allenamenti delle tante squadre che utilizzano il PalaMalè durante l'anno.
Invece la Probasket non ha versato alcunché, almeno secondo il Comune, che adesso con una delibera proposta dall'assessore al Contenzioso, Alessandra Zucchi, e votata all'unanimità nella riunione di giunta del 28 febbraio scorso, ha dato mandato all'avvocato Roberto Cutigni di intraprendere le azioni necessarie per il recupero della somma. “La società Asd Probasket – si legge nella delibera – non adempiva all'obbligo nonostante le diffide dell'Ente (cioè del Comune, ndr), sì che le fatture relative alla fornitura di energia elettrica sono continuate a pervenire all'Ente stesso, raggiungendo un sospeso di 36mila euro”.
La Probasket è una società formata dai vari club cestistici viterbesi (Stella Azzurra, Nuov Fortitudo, Santa Rosa e Ants) nel 2010, un consorzio nato proprio con l'obiettivo di ottenere la gestione del PalaMalè dopo anni di liti e polemiche tra le varie realtà. Sembrava una buona idea, ma se questi sono i risultati... E il Comune, già nei giorni scorsi, aveva pubblicato il bando per reperire un nuovo soggetto – non necessariamente operante in campo sportivo - al quale dare in affidamento l'impianto: lo troverà? Di certo tornano a farsi sentire coloro che vorrebbero demolire il palazzetto – vecchio, scomodo, troppo grande e, come si vede, troppo costoso da mantenere – in favore di una nuova struttura, moderna, da costruire altrove. Di certo a molti costruttori piacerebbe realizzare qualcosa (abitazioni) là dove oggi c'è il PalaMalè.