

VITERBO – Con una interrogazione parlamentare a risposta scritta, rivolta al ministro della giustizia Paola Severino, il deputato Pd Ugo Sposetti, tesoriere nazionale Ds, ha chiesto l’invio di ispettori al tribunale di Viterbo per far luce sui continui rinvii che, a suo dire, rischiano di far cadere in prescrizione due importanti processi: quello sul crack della società municipalizzata Cev e quello relativo all’appalto delle mense scolastiche del Capoluogo.
In entrambi processi sono imputati vari amministratori pubblici cittadini, accusati a vario titolo di abuso d’ufficio, concussione, corruzione, turbativa d’asta e false fatturazioni. Lo stesso Sposetti, il 16 maggio 2012, dopo l’ennesimo rinvio del dibattimento sugli appalti delle mense e l’ulteriore slittamento del giudizio sulla gestione del Cev, aveva già presentato un’altra interrogazione.
''I reati contestati – scrive Sposetti nell’interrogazione -, qualora effettivamente accertati, avrebbero arrecato un rilevante pregiudizio economico alla pubblica amministrazione. Pertanto richiedono una risposta giurisdizionale efficace, rigorosa e credibile. Invece rischiano la prescrizione''.
Il deputato Pd ha deciso di presentare la nuova interrogazione dopo che, il 17 luglio scorso, a seguito della mancata notifica a uno degli imputati, l’apertura del processo Cev è stata rinviata per l'ennesima al 19 ottobre.
Infine, Sposetti chiede al ministro Severino ''di fornire chiarimenti in merito ai motivi che sottendono gli irragionevoli e ripetuti ritardi'' e se, nell’ambito delle sue prerogative, ''non intenda avviare una specifica iniziativa ispettiva al fine di verificare il pieno e corretto funzionamento del tribunale di Viterbo''.
Di seguito il testo integrale dell'interrogazione di Sposetti
Premesso che
in data 16 maggio 2012 il sottoscritto presentava un’interrogazione a risposta in commissione al ministro della Giustizia in merito ai processi derivanti dall’inchiesta sul Cev, la società partecipata del Comune di Viterbo e quella denominata “Mensopoli”, relativa all’appalto di refezione scolastica nello stesso comune di Viterbo.
Nella stessa interrogazione si segnalava il rinvio dei processi, a causa dell’assenza per malattia del magistrato, e il conseguente rischio di veder gli stessi estinti per intervenuta prescrizione; i reati contestati riguardano ipotesi di particolare gravità tra le quali abuso d’ufficio, concussione, corruzione, turbativa d’asta e false fatturazioni, ovvero reati che, qualora effettivamente accertati, avrebbero arrecato un rilevante pregiudizio economico alla pubblica amministrazione. Reati che qualora accertati richiedono una risposta giurisdizionale efficace, rigorosa e credibile.
Martedi 17 luglio 2012 i giudici, in seguito alla mancata notifica di convocazione a uno degli imputati, hanno rinviato al 19 ottobre 2012 la prima udienza.
Se si dovessero presentare lentezze burocratiche e altre circostanze tese a rinviare di volta in volta il dibattimento, il rischio di prescrizione diventerebbe concreto.
Appare indispensabile assicurare un ordinato svolgimento e una rapida definizione dei predetti processi, affinché siano accertate le effettive responsabilità degli imputati e la pubblica amministrazione sia posta in grado di recuperare quanto eventualmente sottratto all’erario.
Per sapere
se il ministro possa fornire chiarimenti in merito ai motivi che sottendono gli irragionevoli e ripetuti ritardi sopra esposti e se, nell’ambito delle sue proprie prerogative, non intenda autorizzare una specifica iniziativa ispettiva al fine di verificare il pieno e corretto funzionamento del tribunale di Viterbo.
Ugo Sposetti