ANNO 16 n° 265
Cersaie 2026: 'Energia sostenibile per la competitività'
Il convegno inaugurale di Cersaie lunedì 21 settembre alle ore 11.00 al Palazzo dei Congressi
Serena
22/09/2026 - 19:32
di Serena D'Ascanio

BOLOGNA - Lunedì 21 settembre, alle ore 11, l’Europauditorium del Palazzo dei Congressi ha ospitato il convegno inaugurale di Cersaie 2026, un appuntamento che ha segnato ufficialmente l’apertura della 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Un avvio di grande rilievo, che ha riunito sul palco alcune delle principali figure istituzionali e industriali del Paese.

Dopo i saluti del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e del presidente di Ice Agenzia Matteo Zoppas, il dibattito ha visto gli interventi del ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR Tommaso Foti, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, dell’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, del presidente di Confindustria Emanuele Orsini e del presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi. A condurre l’incontro è stata Monica Maggioni, che ha guidato la discussione con ritmo e chiarezza.

Un settore strategico che chiede risposte

Il tema del convegno, “Energia sostenibile per la competitività”, ha affrontato le sfide cruciali di un comparto che rappresenta uno dei pilastri del made in Italy manifatturiero: 7,5 miliardi di euro di fatturato, 5 miliardi di saldo attivo della bilancia commerciale e circa 40.000 lavoratori, tra diretti e indiretti.

La questione energetica è stata al centro del confronto. I costi fuori controllo e le criticità legate alla mancata riforma del sistema ETS stanno mettendo sotto pressione le imprese, frenando investimenti e rendendo più complessa la competizione sui mercati internazionali. Da qui la richiesta di interventi coordinati, sia a livello nazionale che europeo, per garantire stabilità, sostenibilità e prospettive di crescita.

Il taglio del nastro e una fiera da record

Il convegno ha seguito il taglio del nastro ufficiale, avvenuto alle 10.45 a The Square – Centro Servizi. Cersaie 2026 si presenta con numeri imponenti: 597 espositori provenienti da 24 Paesi, distribuiti su 145.000 metri quadrati di superficie espositiva. Una conferma della centralità del Salone nel panorama internazionale della ceramica e dell’arredobagno.

Un avvio che guarda al futuro

L’inaugurazione di lunedì ha offerto una fotografia chiara delle sfide e delle opportunità che attendono il settore nei prossimi anni. La transizione energetica, la competitività globale, l’innovazione industriale e la collaborazione tra istituzioni e imprese sono stati i temi chiave di un confronto che ha aperto la strada ai giorni di fiera.

Cersaie 2026 parte così con un messaggio forte: il futuro della ceramica italiana passa attraverso scelte strategiche, sostenibili e condivise. E il convegno inaugurale ne ha tracciato le linee fondamentali.






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