

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Premi di risultato e fringe benefit in scadenza al 12 gennaio, se ne potranno avvalere le aziende del distretto? Certo, i tempi d’intervento sono stretti (infatti l'esenzione dei benefit è valida per il solo anno 2022, il che sposta la data al 12 gennaio 2023, tempo entro il quale il datore di lavoro dovrà decidere se e come intervenire) ma i sindacati sono pronti a riaccendere la partita e tornare alla carica rivalutando la possibilità di riaprire il tavolo delle trattative fermo all’ultimo incontro della scorsa primavera.
“Credo sia giunto il momento di riaprire la contrattazione con le rsu e le segreterie territoriali – ha affermato Fabrizio Mastrogiovanni, segretario generale Femca Cisl – in virtù delle principali novità di questo decreto in tema di welfar aziendale, che riguarda l'innalzamento della soglia di esenzione fiscale dei benefit. Un intervento normativo sicuramente apprezzabile ma che dovrà essere gestito in tempi decisamente stretti. L’inflazione e il caro vita hanno impoverito le famiglie italiane, serve un intervento deciso e coraggioso degli imprenditori in favore dei lavoratori del distretto, tanto che con l'approssimarsi del Natale questi benefit si potrebbero tradurre in una sorta di integrazione della tredicesima mensilità, giusto per fare un esempio. Dobbiamo cogliere l’opportunità di applicare la tassazione agevolata su premi di risultato e produttività, che porterebbe nelle tasche dei lavoratori più liquidità nelle buste paga. Per questo siamo pronti a riaprire il tavolo convocando la parte datoriale, per l’interesse dei lavoratori”.
Posizione condivisa anche dalla Filctem Cgil:”Siamo favorevoli a riaprire l’integrativo e aggiornare un contratto fermo ormai dal 2008 – ha annunciato Mauro Vaccarotti, segretario generale -. Attualmente le aziende, in base ad un vecchio accordo, fanno già uso di fringe benefit sotto forma di buoni pasto. Ma la questione andrebbe comunque aggiornata e formalizzata. Eravamo in procinto di mettere a punto un accordo integrativo con Unindustria in cui erano previsti anche i fringe benefit ma, ad oggi, siamo ancora in attesa di una risposta per riaprire la parte economica”.