ANNO 16 n° 275
Ceramica, contratto integrativo: terzo round delle trattative fissato al 4 maggio
Unindustria e sindacati insistono sugli accordi nella parte normativa ed economica
Alessandra
08/04/2022 - 06:51
di Alessandra Sorge


CIVITA CASTELLANA - Sono ore decisive per il comparto ceramico di Civita Castellana. Nella giornata di ieri si sono riuniti intorno al tavolo delle trattative Unindustria  insieme alle più importanti sigle sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e quello autonomo Fialc-Cisal per discutere del contratto integrativo e dare corpo alle proposte già avanzate durante il primo incontro, in modo particolare sulla parte normativa già discussa anni fà.
Un braccio di ferro tra le parti conclusosi con un rinvio al prossimo 4 maggio, giorno in cui i sindacati faranno fronte unico incalzando la parte datoriale a rivedere un contratto integrativo fermo al 2007 e mai più attualizzato.
'Il mondo è cambiato in questi 15 anni - commenta Mauro Vaccarotti, segretario generale Filctem-Cgil -, non possiamo rimanere ancorati ad una realtà imprenditoriale che non esiste più. I macchinari, le tecnologie sono cambiate e noi come sindacato dobbiamo rimanere al passo coi tempi'.
Sulla stessa lunghezza d'onda Fabrizio Mastrogiovanni, segretario generale Femca-Cisl:'La riunione di oggi è stata una riunione interlocutoria, in cui sono state messe al corrente le nuove aziende di quello che era stato già discusso in passato, in una sorta di rivisitazione normativa. Detto questo inizieremo a sviscerare quella che è la parte economica nel prossimo incontro, nonostante resti imprevedibile la disponibilità economica delle aziende visto che siamo ancora in una fase embrionale'.
Al tavolo delle trattative Mastrogiovanni ha infine proposto di riservare alle persone avanti con gli anni mansioni meno gravose al fine di preservarli dal lavoro logorante. Idea a cui gli imprenditori pare abbiano dimostrato particolare sensibilità e disponibilità.  
E' bene ricordare che il nuovo integrativo non riguarda tutte le aziende del distretto ma le aziende associate a Unindustria Viterbo che, ad oggi, rappresenta la maggior parte dei gruppi più importanti, e che potrà poi eventualmente essere esteso anche a chi vorrà applicarlo.






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