ANNO 16 n° 272
''C'era la musica, poi ad un tratto botte e sedie che volavano''
Maxi rissa di Santa Rosa a piazza del Gesł, ''Tutto ricostruito grazie alle telecamere''
01/02/2020 - 06:59

VITERBO – (b.b.) ''Non so cosa sia successo. È accaduto tutto all’improvviso. C’era la musica, si cantava, si ballava. Poi ad un tratto ho alzato gli occhi: volavano calci e pugni. Volavano sedie. C’era un’intera folla che si picchiava''.

Un quarto d’ora di vera e propria follia nella notte tra il 3 e il 4 settembre del 2015, nel pieno dei festeggiamenti per Santa Rosa, per cui in sedici sono finiti alla sbarra con l’accusa di rissa.

''Era stata organizzata una serata evento in piazza del Gesù, senza che la Questura ne fosse stata informata – ha spiegato in aula il commissario Romano Lucarelli, vicedirigente ella Digos, - all’improvviso sono scoppiati i tafferugli: un gruppo di persone si è scagliato contro due ragazzi e da lì la situazione è degenerata''.

Calci, pugni, schiaffi. Persino tavoli e sedie lanciati in aria: un far west nel cuore della città, nella notte più movimentata dell’anno. Quella del trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Ad aiutare gli agenti nella ricostruzione di quei concitati momenti, due telecamere presenti a piazza del Gesù: ''Le immagini ci hanno permesso di ricostruire la dinamica della rissa – ha proseguito il commissario, - c’era un gruppo di persone di fronte al palco, che ballavano a torso nudo. All’improvviso si sono tutti spostati all’indietro, allontanandosi dalla consolle. Il gruppo allora si è diviso in due: una parte è andata verso un ragazzo, finito poi a terra, un’altra ne ha inseguito un secondo''.

Secondo la testimonianza dei presenti, il gruppo sarebbe stato formato da tifosi della Viterbese e del Latina, appartenenti ai due gruppi Questione di Stile e Brigata Littoria, da anni gemellati.

A finire alla sbarra anche i due ragazzi inizialmente aggrediti: ''Dopo che uno dei due è stato colpito ed è finito a terra – ha concluso il commissario – si vede che si rialza, barcolla e colpisce con un evidente pugno al volto un individuo alto, pelato e ben piazzato. È allora che gli altri tornano alla carica, inseguendolo e colpendolo''.

Due in totale i feriti: uno arrivato in ospedale con un orecchio quasi reciso da una sediata, per il quale sono stati necessari 20 punti di sutura e un altro con un profondo taglio alla mano.

''In quei minuti, la rissa si è accesa e calmata più volte, come dei focolai che si spegnevano e poi divampavano nuovamente – ha concluso il fotografo ufficiale della serata – vista la situazione, sono andato a cercare i miei amici e la mia ragazza e mi sono riparato dietro il palco. Avevo tutta la mia attrezzatura da salvaguardare''.

Il processo riprenderà a febbraio del 2021.






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