


VITERBO - Il centrodestra si ricompatta. Lo hanno detto nei loro interventi i leader delle forze della coalizione che ieri alle terme dei Papi sono stati ospiti dell'iniziativa della Lega, ''La voce del territorio''. In sala c'erano tutti: Mauro Rotelli di Fratelli d'Italia, Gianmaria Santucci di Fondazione ma anche Giulio Marini e Giovanni Arena di Forza Italia. Tra i presenti pure Paolo Baldassarre del Popolo della Libertà. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, pare che per le trattative in vista delle prossime elezioni comunali sia arrivato il momento della svolta.

A offrire il calumet della pace il leader della Lega, Umberto Fusco. Gliene dà atto il leader di Fondazione: ''Ci momenti di distinzione e differenziazione politica ma il rapporto di rispetto umano tra di noi non è mai mancarto. Questa è una coalizione che sfiora il 50 % dei consensi, siamo tante persone e idee che vanno rappresentate e sintetizzate, momenti di difficoltà non sono mai mancati ma occorre trovare una sintesi. E Umberto Fusco ci sta facendo da chioccia''.
Intanto si ragiona dei programmi, poi si penserà al candidato sindaco. Lo rimarca ancora Santucci: ''sarà una lunga cavalcata. Le elezioni al Comune di Viterbo sono solo l'inizio, poi ci sono le regionali che per me sono l'appuntamento principale perché devono rappresentare il momento di rottura rispetto a quello che c'è stato fino ad adesso e far cambiare profilo amministrativo, e ci saranno le politiche. Non parliamo del nome del candidato sindaco, abbiamo ancora molte settimane davanti''.
Ma gli occhi di tutti politicamente erano puntati su Fratelli d'Italia, dopo gli scricchiolii dei giorni scorsi sul nome del candidato sindaco (i meloniani insistono su Laura Allegrini), e su Forza Italia.
E' il deputato meloniano, Mauro Rotelli, a rompere gli indugi: ''Se con Umberto a livello nazionale abbiamo fatto scelte diverse, a livello locale il percorso Fratelli d'Italia e la Lega che ci vede fare scelte insieme ormai da tanti anni''.
''Abbiamo una piattafora di idee e proposte comuni - prosegue Rotelli - la difesa del suolo rispetto alla 'deriva fotovoltaica''; la contrarietà al deposito di scorie nucleari; vogliamo una provincia attrattiva dal punto di vista turistico e non la pattumiera della Regione Lazio come l'ha fatta diventare Zingaretti; vogliamo una sanità meritocratica e ben organizzata sul territorio. Questa iniziativa (il convegno della Lega ndr) - ha concluso Rotelli - determina un perimetro all'interno del quale ci possiamo ritrovare che ha priorità completamente diverse dal centrosinistra che malgoverna da 10 anni questo territorio''.
Ma a far più 'rumore' è stato il ritorno nella coalizione di Forza Italia, rimasta in una posizione isolata dopo la scelta in Provicia di andare insieme al Pd e la conseguente sfiducia del sindaco Arena.
''Un anziano della politica, come me, che ha vissuto tutte le stagioni della politica del centrodestra dal '85 ad oggi dice che noi abbiamo ancora margini di credibilità nel nostro territorio per mettere in campo i programmi migliori che possono essere condivisi a livello regionale e nazionale - ha detto Giulio Marini - non ci dobbiamo fare affascinare da sirene populistiche di basso livello. Sulla base di progetti concreti possiamo trovare una nuova forma di governo, deciso e molto più funzionale''.
Il commissario di Forza Italia ha auspicato quindi un cambiamento decisionale. ''Se abbiamo mancato qualcosa - ha detto - è stato il momento decisionale che va rapportato alla macchina amministrativa che deve essere in funzione delle scelte della macchina della politica, e non il contrario. La nostra collaborazione e attenzione cercherà di migliorare quello che è stato fatto finora per rilanciare i programmi sul territorio''.