ANNO 16 n° 272
Centrodestra e il gioco dell'oca.
Si riparte dalla casella del via
Tramontata la candidatura Usai i dadi tornano in mano a Lega, FI, FdI e civici
06/05/2018 - 06:34

VITERBO – (AmL) I dadi sono tornati in mano ai giocatori viterbesi. Dopo averli lanciati sul tavolo regionale poi su quello nazionale, e dopo tanti, troppi giorni di confusione totale, ora come un boomerang sono ricaduti a Viterbo. Tramontata definitivamente, con tanto di nota ufficiale della Lega firmata dai coordinatori regionale Francesco Zicchieri e provinciale Umberto Fusco, la candidatura di Alessandro Usai le forze che, almeno originariamente, componevano la coalizione di centrodestra devono ripartire dalla casella del via.

L'unità auspicata dai tre partiti – Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia – e dalla quarta gamba formata da Fondazione e polo civico ha dovuto fare i conti con un'attesa, e tante discussioni più o meno carsiche, che potrebbero aver logorato un già delicato equilibrio politico.

Il rimpallo tra Viterbo e Roma sulla decisione da prendere per l'eventuale candidato unitario, i giorni trascorsi in riunioni rivelatesi inutili, hanno prodotto una contrapposizione tra leghisti e azzurri che ha mutato profondamente quello che era lo scenario iniziale.

Entrambe le forze vogliono essere quelle che tirano i dadi. Da una parte la Lega che non sembra intenzionata a demordere e “rivendica per la città di Viterbo un candidato che non sia solo espressione del partito ma anche di tutti i cittadini che chiedono un forte cambiamento”, dall'altra Giovanni Arena il quale ritiene che, dopo tanti anni di onorato servizio in Forza Italia, ora sia giunto il suo momento. Ma attorno al 'cartellone' ci sono anche altre forze che possono far pendere il consenso verso l'una o l'altra parte, o addirittura individuare una possibile terza opzione su cui convergere in maniera condivisa.

Magari un nome da tempo sussurrato negli ambienti politici del centrodestra viterbese ma rimasto sinora semplice indiscrezione. Secondo i rumors la sintesi potrebbe essere individuata in quello di una donna. Ipotesi quanto mai suggestiva che vedrebbe il 10 giugno ben quattro esponenti femminili in corsa per la fascia tricolore.

Al momento Fratelli d'Italia e Fondazione, almeno ufficialmente, mantengono un distacco sornione dalla mischia in attesa di quanto dichiarerà il partito di Salvini nella conferenza stampa convocata per la mattinata di lunedì 7 maggio. Presumibilmente nel pomeriggio i partiti di centrodestra e i civici torneranno a incontrarsi e stavolta dal tavolo dovrà emergere la soluzione finale. Oramai il tempo stringe, solo tre giorni resterebbero per la presentazione delle liste.

Al massimo per martedì deve arrivare o lo 'sciogliete le righe', e ognuno si regolerà di conseguenza, oppure il nome di chi rappresenterà il centrodestra alle urne del 10 giugno.

Pronti a far rotolare i dadi?






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