

Riceviamo e pubblichiamo
ROMA - ''La mozione di sfiducia a Zingaretti è servita innanzitutto per mettere il centrodestra davanti alle proprie responsabilità. La maggioranza degli elettori del nostro Paese voterebbe per il centrodestra, ma nel Lazio, e non solo qui, le divisioni della coalizione fanno governare il Pd. E' successo anche oggi: 13 dei sedici consiglieri regionali uniti hanno promosso e votato la mozione di sfiducia a Zingaretti, coerenti con il loro mandato elettorale, prescindendo dai loro interessi personali. Questo ha costretto il M5S a votare, contro voglia, la mozione del centrodestra. Altri consiglieri, invece hanno tradito il mandato elettorale e si sono piegati a logiche diverse consentendo a Zingaretti di andare avanti'', lo dice Stefano Parisi leader di Energie per l'Italia e portavoce del Centrodestra alla Pisana.
''Da oggi è chiaro come sopravvive Zingaretti ma è altrettanto chiaro che se il centrodestra vorrà guardare al futuro del Paese con l'ambizione di farlo tornare grande sarà necessario dar vita a una grande rigenerazione politica. Il peso di questa sfida si gioca soprattutto in Forza Italia che oggi ha dato pessima prova di sé'' prosegue Parisi. ''Se Forza Italia vuole davvero promuovere un processo di rinnovamento verso 'l'Altra Italia' per dare una rinnovata rappresentanza politica all'elettorato liberale e popolare, deve innanzitutto avere il coraggio di guardare al proprio interno ed estirpare quel male che la condanna alla marginalità''.