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Centrodestra all'attacco: ''Il voto a Michelini? Insufficienza netta''
21/06/2014 - 12:04
VITERBO - 'Per il primo anno di amministrazione Michelini si è autoassegnato un voto sufficiente, anche sei e mezzo. E' ovvio che per noi il giudizio invece è nettamente insufficiente. Perché? Basta uscire e chiedere in giro alle persone cosa ne pensano: la valutazione è condivisa da tutti i viterbesi'. Claudio Ubertini è secco nell'esprimere il suo pensiero, così come - insieme al capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale - sono inappellabili i giudizi degli altri esponenti della maggioranza riuniti oggi per una conferenza stampa sul bilancio. E non parliamo del bilancio finanziario del Comune (che stenta ad arrivare), quanto di quello di un anno di centrosinistra a palazzo dei Priori.
Ci sono tutti quelli di Forza Italia e Fratelli d'Italia, battaglieri anzicheno. Che spuntano i risultati (o meglio, dal loro punto di vista i fallimenti) del governo Michelini, impietosamente. 'Sempre che sia lui il sindaco e non sia una carica di facciata - dice maliziosamente Luigi Maria Buzzi - visto che abbiamo anche una vicesindaco molto esposta, e sempre al telefono con le alte sfere, e un'ombra molto grande alle spalle'. Sarebbe a dire, il convitato di pietra Giuseppe Fioroni, chiamato in causa più o meno apertamente in diverse occasioni della conferenza come manovratore occulto dell'amministrazione viterbese, presente fisicamente o meno nei momenti chiave: 'E dire - rileva Giulio Marini - che nei miei cinque anni da sindaco non si è mai visto, probabilmente perché aveva molto da fare a Roma. Oggi invece è sempre qui: o perché non ha più peso a livello nazionale oppure perché ha scoperto di avere molto a cuore le sorti di Viterbo...' Ogni riferimento alle ultime inaugurazioni in pompa magna (ambulatorio del Carmine, ministro Franceschini eccetera) non è puramente casuale.
L'elenco di doleanze del centrodestra è lungo una quaresima, e tutto sommato arcinoto. Michelini si fa bello con le cose progettate e finanziate da noi. Non hanno risolto alcun problema sventolato in campagna elettorale (arsenico, buche nelle strade). Dalla Regione teoricamente 'amica' ha ricevuto più bidoni che vantaggi, vedi il grande caos del pronto soccorso di Belcolle. E via di guaio in guaio, elecanti con precisione certosina da Ubertini, da Buzzi e da Micci per le frazioni. 'La maggioranza è litigiosa e spesso in disaccordo - dice Buzzi - oltre a non produrre nulla a livello amministrativo, e basta vedere gli ordini del giorno del consiglio comunale. Quando poi riescono ad approvare qualcosa, non gli danno seguito nella pratica'. Antonella Sberna, esordiente in Forza Italia, è già delusa: 'In un anno da consigliera ho visto l'immobilità più assoluta. Sembrava di vedere l'Italia in campo ieri sera. Se continuano così altro che Mondiale...'
Marini parla per ultimo e si tiene l'asso nella manica da giocare. 'Manca trasparenza, visto che le delibere non vengono pubblicate oppure pubblicate ad orologeria. Per esempio, a quanto mi risulta, è stata definanziata la nostra decisione di costruire due aule alla scuola Egidi per dirottare quei fondi per rifare il manto erboso e l'irrigazione dello stadio Rocchi. Decisione allucinante, ma per il momento non documentabile visto che la delibera, appunto, ancora non è stata pubblicata'.
'Un'amministrazione fatta di spot, di annunci e basta. Esempio lampante: il centro storico - prosegue Marini - o le strambe politiche culturali. Ma non si intravede neanche una minima possiblità di svolta, anzi quello che si prova a fare, vedi il decreto Destinazione Italia, si rischia di perdere per incapacità'. Gli esempi continuano, e sono infiniti: dalla gaffe sul cimitero di Grotte Santo Stefano, ai rifiuti da Roma, alle terme, ai siti archeologici abbandati. Marini conclude: 'E aspettiamo il bilancio 2014: l'assessore Ciambella lo aveva promesso già a febbraio, e invece tarda ed è coperto dal massimo silenzio. Non vorremmo che ci riservasse qualche soprresa, per esempio un aumento delle tasse'.
VITERBO - ''Per il primo anno di amministrazione Michelini si è autoassegnato un voto sufficiente, anche sei e mezzo. E' ovvio che per noi il giudizio invece è nettamente insufficiente. Perché? Basta uscire e chiedere in giro alle persone cosa ne pensano: la valutazione è condivisa da tutti i viterbesi''. Claudio Ubertini è secco nell'esprimere il suo pensiero, così come - insieme al capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale - sono inappellabili i giudizi degli altri esponenti della maggioranza riuniti oggi per una conferenza stampa sul bilancio. E non parliamo del bilancio finanziario del Comune (che stenta ad arrivare), quanto di quello di un anno di centrosinistra a palazzo dei Priori.
Ci sono tutti quelli di Forza Italia e Fratelli d'Italia, battaglieri anzicheno. Che spuntano i risultati (o meglio, dal loro punto di vista i fallimenti) del governo Michelini, impietosamente. ''Sempre che sia lui il sindaco e non sia una carica di facciata - dice maliziosamente Luigi Maria Buzzi - visto che abbiamo anche una vicesindaco molto esposta, e sempre al telefono con le alte sfere, e un'ombra molto grande alle spalle''. Sarebbe a dire, il convitato di pietra Giuseppe Fioroni, chiamato in causa più o meno apertamente in diverse occasioni della conferenza come manovratore occulto dell'amministrazione viterbese, presente fisicamente o meno nei momenti chiave:
''E dire - rileva Giulio Marini - che nei miei cinque anni da sindaco non si è mai visto, probabilmente perché aveva molto da fare a Roma. Oggi invece è sempre qui: o perché non ha più peso a livello nazionale oppure perché ha scoperto di avere molto a cuore le sorti di Viterbo...''. Ogni riferimento alle ultime inaugurazioni in pompa magna (ambulatorio del Carmine, ministro Franceschini eccetera) non è puramente casuale.
L'elenco di doglianze del centrodestra è lungo una quaresima, e tutto sommato arcinoto. Michelini si fa bello con le cose progettate e finanziate da noi. Non hanno risolto alcun problema sventolato in campagna elettorale (arsenico, buche nelle strade). Dalla Regione teoricamente ''amica'' ha ricevuto più bidoni che vantaggi, vedi il grande caos del pronto soccorso di Belcolle. E via di guaio in guaio, elecanti con precisione certosina da Ubertini, da Buzzi e da Micci per le frazioni. ''La maggioranza è litigiosa e spesso in disaccordo - dice Buzzi - oltre a non produrre nulla a livello amministrativo, e basta vedere gli ordini del giorno del consiglio comunale. Quando poi riescono ad approvare qualcosa, non gli danno seguito nella pratica'. Antonella Sberna, esordiente in Forza Italia, è già delusa: 'In un anno da consigliera ho visto l'immobilità più assoluta. Sembrava di vedere l'Italia in campo ieri sera. Se continuano così altro che Mondiale...''.
Marini parla per ultimo e si tiene l'asso nella manica da giocare. ''Manca trasparenza, visto che le delibere non vengono pubblicate oppure pubblicate ad orologeria. Per esempio, a quanto mi risulta, è stata definanziata la nostra decisione di costruire due aule alla scuola Egidi per dirottare quei fondi per rifare il manto erboso e l'irrigazione dello stadio Rocchi. Decisione allucinante, ma per il momento non documentabile visto che la delibera, appunto, ancora non è stata pubblicata''.
''Un'amministrazione fatta di spot, di annunci e basta. Esempio lampante: il centro storico - prosegue Marini - o le strambe politiche culturali. Ma non si intravede neanche una minima possiblità di svolta, anzi quello che si prova a fare, vedi il decreto Destinazione Italia, si rischia di perdere per incapacità''.
Gli esempi continuano, e sono infiniti: dalla gaffe sul cimitero di Grotte Santo Stefano, ai rifiuti da Roma, alle terme, ai siti archeologici abbandati. Marini conclude: ''E aspettiamo il bilancio 2014: l'assessore Ciambella lo aveva promesso già a febbraio, e invece tarda ed è coperto dal massimo silenzio. Non vorremmo che ci riservasse qualche soprresa, per esempio un aumento delle tasse''.