

di Filippo Gianfermo
'Trasformiamo il centro storico di Orte in un salotto!', questo è stato il ritornello che negli ultimi tempi è saltato alle orecchie passeggiando per le vie del centro storico. Una semplice provocazione? Probabilmente c'è dell'altro in pentola.
Sono ormai anni che il centro storico mostra una cronica perdita di fascino per gli abitanti di Orte, molti sono quelli che hanno preferito vendere la loro abitazione 'sul tufo', come viene simpaticamente soprannominato, per andare a vivere in quartieri di più recente costruzione, come Orte Scalo, Petignano o Le Grazie, e la cosa triste è che nessun ortano sembra sorpreso da questo fatto.
Dobbiamo riconoscere che ultimamente l'ufficio turistico ha cercato di muoversi nella giusta direzione, passi che hanno iniziato un cammino molto duro da terminale e, con l'ausilio di associazioni locali e culturali costituite da volenterosi ortani, ci hanno regalato la riscoperta di alcuni luoghi meravigliosi, come il percorso nel sottosuolo del centro storico 'Orte Sotterranea',
Ma ancora non basta. Chiunque affermerebbe che 'il tufo' non è più quello raccontato dai nostri nonni, le strade e le piazzette sono invase da fiumi di autovetture parcheggiate nelle modalità più incredibili, i famosi giardinetti hanno lasciato il posto ad una landa desolata di calcestruzzo e cemento, con le panchine che sembra siano state in balia di orde barbariche, ed uscendo per le strade la domenica non sarebbe difficile guardarsi intorno senza domandarsi: 'Che fine hanno fatto gli ortani?'
Passeggiando per le vie principali e secondarie, si potrebbe avere la vista estasiata dalle famose piazzette, piccole e caratteristiche, piene di fiori e balconi, oppure potremmo spendere parte del nostro tempo seduti sulle panchine a mirare la fantastica vallata del Tevere, osservabile dall'alto della 'Rocca', o ancor meglio passeggiare sedendoci di panchina in panchina e usufruire delle fontanelle, ormai rare anche esse, ma così non è.
Alla luce di questi fatti, molti sono i cittadini che hanno espresso il desiderio di vedere il centro storico di Orte chiuso al traffico, che sia per tutta la giornata o magari solo per alcuni orari, vista anche la campagna di costruzione, della attuale amministrazione, dei parcheggi intorno al centro storico che tuttavia sembra essersi bloccata.
Un fattore da sottolineare è la diffidenza, mostrata da alcuni dei pochi commercianti rimasti, alla proposta di chiusa del centro storico, cosa che potrebbe favorire gli stessi rilanciando le loro attività, anche perché chi ha preferito la comodità di un parcheggio sotto casa, ha già fatto le valigie da un bel pezzo a differenza di chi ha deciso di rimanere.
Abbiamo vicino a noi realtà in cui tutto questo è già possibile, basterebbe posare l'occhio su cittadine come Amelia o sulla stessa Vasanello, in cui la 'passeggiata' è luogo di culto paesano ed è inaccessibile al traffico a motore, senza andare ad osservare città come Siena o Firenze, con le quali i paragoni sono possibili solo con le dovute proporzioni.
Il centro storico chiuso a tutti? Aperto solo durante gli orari di apertura dei negozi? Aperto sempre a tutti? Aperto solo durante gli orari di chiusura dei negozi?
La discussione si è già accesa, sarebbe bello se si aprisse un dialogo tra i cittadini per valutare questa concreta possibilità che creerà sicuramente punti di contrasto, ma speriamo possa unire tutti sulle problematiche che affliggono Orte da troppi anni.
Se mai una decisione in tal senso venisse presa, potrebbe essere apparentemente impopolare e rivoluzionaria per le esperienze ortane, tuttavia potrebbe essere coraggiosa e capace di dare una svolta alla placidità che regna sovrana.