ANNO 16 n° 272
Centro storico invaso da erbacce e pile di rifiuti abbandonati
Spazzatura domestica lasciata nei cestini pubblici di via dell'Orologio vecchio e Corso Italia
22/05/2022 - 07:04

di Max Vismara

VITERBO - La situazione del centro storico di Viterbo non è certo rosea tra erbacce e immondizia il degrado sta diventando evidente. Considerando che la bella stagione imminente favorirà il turismo di certo erbe alte un metro e secchi dell’arredo urbano usati come pattumiere sicuramente non ci faranno fare bella figura.

Se la responsabilità delle erbe rigogliose ad ogni angolo è di chi dovrebbe provvedere a farle tagliare per tempo, la stessa cosa non si può dire dei secchi usati impropriamente. In questo caso infatti si può parlare tranquillamente di incivili che regolarmente scaricano la propria spazzatura casalinga nei cestini di strada, basti pensare che gli oltre venti secchi dislocati tra via dell’Orologio Vecchio e corso Italia sono ogni mattina stracolmi di buste di “monnezza” che gli zozzoni di turno depositano regolarmente tutti i giorni, a volte formando delle vere e proprie torri di sacchetti che spuntano dai cestini.

Un fenomeno che negli ultimi anni non solo non è diminuito ma addirittura e in aumento. A dimostrazione di questa tesi anche la recente conferenza stampa di Viterbo ambiente in cui la società ha denunciato un terrificante 79% di conferimenti impropri della spazzatura.

''Ogni mattina esco con il mio cane e non so dove buttare i sacchetti con gli escrementi - racconta un  residente del centro – molto spesso sono costretto ad appoggiare i sacchetti delle deiezioni in cima alla pila di buste. Per non parlare di quello che normalmente si trova sotto i cestini: abbandonano di tutto senza ritegno, è inutile che ci lamentiamo del fatto che la città è sporca se siamo prima noi ad insozzarla''

Purtroppo individuare gli autori non è facile proprio per la tipologia di rifiuti. Una possibile soluzione per arginare il fenomeno potrebbe essere quella di piazzare delle fototrappole per beccare gli incivili con le mani non nel sacco ma in questo caso nel secchio, ma ovviamente le leggi sulla privacy rendono di difficile attuazione questa cosa e quindi la gatta da pelare rimane al nucleo ambiente della polizia locale che regolarmente effettua delle ispezioni aprendo i sacchetti alla ricerca di indizi che possano ricondurre ai proprietari  della spazzatura. Uno sporco lavoro che purtroppo qualcuno deve fare.

La situazione del centro storico di Viterbo non è certo rosea tra erbacce e immondizia il degrado sta diventando evidente e considerando che la bella stagione imminente favorirà il turismo di certo erbe alte un metro e secchi dell’arredo urbano usate come pattumiere sicuramente non ci faranno fare bella figura.
Se la responsabilità delle erbe rigogliose ad ogni angolo è di chi dovrebbe provvedere a farle tagliare per tempo la stessa cosa non si può dire dei secchi usati impropriamente, in questo caso infatti si può parlare tranquillamente di incivili che regolarmente scaricano la propria spazzatura casalinga nei cestini di strada, basti pensare che gli oltre venti secchi dislocati tra via dell’Orologio Vecchio e corso Italia sono ogni mattina stracolmi di buste di “monnezza” che gli zozzoni di turno depositano regolarmente tutti i giorni, a volte formando delle vere e proprie torri di sacchetti che spuntano dai cestini.
Un fenomeno che negli ultimi anni non solo non è diminuito ma addirittura e in aumento, a dimostrazione di questa tesi anche la recente conferenza stampa di Viterbo ambiente in cui la società ha denunciato un terrificante 79% di conferimenti impropri della spazzatura.
“Ogni mattina esco con il mio cane e non so dove buttare i sacchetti con gli escrementi - racconta un  residente del centro – molto spesso sono costretto ad appoggiare i sacchetti delle deiezioni in cima alla pila di buste, per non parlare di quello che normalmente si trova sotto i cestini, abbandonano di tutto senza ritegno, è inutile che ci lamentiamo del fatto che la città è sporca se siamo prima noi ad insozzarla”
Purtroppo individuare gli autori non è facile proprio per la tipologia di rifiuti, una possibile soluzione per arginare il fenomeno potrebbe essere quella di piazzare delle fototrappole per beccare gli incivili con le mani non nel sacco ma in questo caso nel secchio,  ma ovviamente le leggi sulla privacy rendono di difficile attuazione questa cosa e quindi la gatta da pelare rimane al nucleo ambiente della polizia locale che regolarmente effettua delle ispezioni aprendo i sacchetti alla ricerca di indizi che possano ricondurre ai proprietari  della spazzatura, uno sporco lavoro che purtroppo qualcuno deve fareLa situazione del centro storico di Viterbo non è certo rosea tra erbacce e immondizia il degrado sta diventando evidente e considerando che la bella stagione imminente favorirà il turismo di certo erbe alte un metro e secchi dell’arredo urbano usate come pattumiere sicuramente non ci faranno fare bella figura.Se la responsabilità delle erbe rigogliose ad ogni angolo è di chi dovrebbe provvedere a farle tagliare per tempo la stessa cosa non si può dire dei secchi usati impropriamente, in questo caso infatti si può parlare tranquillamente di incivili che regolarmente scaricano la propria spazzatura casalinga nei cestini di strada, basti pensare che gli oltre venti secchi dislocati tra via dell’Orologio Vecchio e corso Italia sono ogni mattina stracolmi di buste di “monnezza” che gli zozzoni di turno depositano regolarmente tutti i giorni, a volte formando delle vere e proprie torri di sacchetti che spuntano dai cestini.Un fenomeno che negli ultimi anni non solo non è diminuito ma addirittura e in aumento, a dimostrazione di questa tesi anche la recente conferenza stampa di Viterbo ambiente in cui la società ha denunciato un terrificante 79% di conferimenti impropri della spazzatura.“Ogni mattina esco con il mio cane e non so dove buttare i sacchetti con gli escrementi - racconta un  residente del centro – molto spesso sono costretto ad appoggiare i sacchetti delle deiezioni in cima alla pila di buste, per non parlare di quello che normalmente si trova sotto i cestini, abbandonano di tutto senza ritegno, è inutile che ci lamentiamo del fatto che la città è sporca se siamo prima noi ad insozzarla”Purtroppo individuare gli autori non è facile proprio per la tipologia di rifiuti, una possibile soluzione per arginare il fenomeno potrebbe essere quella di piazzare delle fototrappole per beccare gli incivili con le mani non nel sacco ma in questo caso nel secchio,  ma ovviamente le leggi sulla privacy rendono di difficile attuazione questa cosa e quindi la gatta da pelare rimane al nucleo ambiente della polizia locale che regolarmente effettua delle ispezioni aprendo i sacchetti alla ricerca di indizi che possano ricondurre ai proprietari  della spazzatura, uno sporco lavoro che purtroppo qualcuno deve fare





Facebook Twitter Rss