ANNO 16 n° 176
Centro storico di Viterbo, Frontini difende il rilancio: 'Abbiamo messo in campo un vero pacchetto shock'
A margine della presentazione del nuovo prodotto editoriale di Spazio Viterbo, il dibattito si sposta su negozi, sicurezza, decoro e qualitą della vita nel cuore della cittą
Francesco
25/06/2026 - 02:26
di Francesco Maria Ricci

VITERBO – Centro storico, commercio, residenti e qualità della vita. Sono stati questi i temi al centro di un confronto, al termine della conferenza stampa dedicata alla presentazione della nuova edizione del prodotto editoriale realizzato da Spazio Viterbo per la promozione delle attività commerciali e degli eventi del centro cittadino.

Il dibattito si è spostato sui diversi temi e sulle strategie adottate dall'amministrazione comunale per contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale e favorire il rilancio dell'area più antica della città.

Al centro della discussione gli interventi della prima cittadina, che ha rivendicato con forza il lavoro svolto dall'amministrazione negli ultimi quattro anni, respingendo le accuse di immobilismo e sostenendo che il Comune abbia già adottato una serie di misure definite strategiche per contrastare la crisi del centro storico e per sostenere attività economiche e residenti.

'Il famoso pacchetto shock per il centro storico lo abbiamo già messo in campo – ha dichiarato Frontini – e continueremo a sostenerlo finché avremo il mandato dei cittadini'.

Tra gli interventi citati dalla sindaca figurano l'abbattimento del 75% della Tari per cinque anni destinato alle nuove attività che aprono nel centro storico, la riduzione del canone per l'occupazione del suolo pubblico, la riqualificazione degli immobili comunali, il recupero di spazi culturali e l'apertura di nuovi servizi pubblici.

Particolare attenzione è stata dedicata agli investimenti sulla mobilità e sul decoro urbano, con il potenziamento delle squadre dedicate alla manutenzione e alla pulizia del centro, oltre all'aggiornamento del regolamento di polizia urbana, fermo da quasi novant'anni.

Eventi e commercio: la strategia per riportare persone in centro

Secondo Frontini, una delle chiavi per rilanciare il commercio passa attraverso la valorizzazione degli eventi culturali e turistici.

'Quando siamo arrivati – ha spiegato – il centro storico era spesso escluso dalle principali iniziative cittadine. Oggi gran parte degli eventi si svolge proprio nel cuore della città, coinvolgendo anche quartieri e piazze che in passato restavano ai margini'.

La sindaca ha inoltre ricordato l'impegno dell'amministrazione nella promozione turistica e nella creazione di occasioni che possano aumentare il flusso di visitatori e il cosiddetto 'calpestio', elemento ritenuto fondamentale per sostenere le attività commerciali.

Le preoccupazioni dei commercianti, tra nuove aperture e chiusure

Dal confronto è però emersa anche la preoccupazione di operatori e cittadini che continuano a registrare numerose chiusure di attività storiche. Alcuni interlocutori hanno sottolineato come, nonostante le nuove aperture, il saldo percepito resti negativo e che molti residenti abbiano ormai perso l'abitudine di frequentare il centro per gli acquisti quotidiani.

Frontini ha riconosciuto l'esistenza delle difficoltà, ricordando tuttavia che il commercio sta vivendo una trasformazione globale dovuta alla crescita dell'e-commerce e dei grandi centri commerciali.

'Si tratta di processi iniziati decenni fa – ha spiegato – che non possono essere invertiti in pochi anni. Il nostro obiettivo è creare le condizioni affinché il centro storico torni ad essere attrattivo sia per i residenti sia per chi arriva da fuori'.

Il nodo residenti: parcheggi, affitti e degrado

Nel dibattito è emerso anche il tema della residenzialità, lamentando problemi legati alla sosta, all'aumento dei costi dei garage privati e alla presenza di situazioni di degrado abitativo in alcune zone del centro.

Questioni che, secondo gli interventi raccolti durante l'incontro, rischiano di compromettere la qualità della vita di chi continua a vivere stabilmente all'interno delle mura cittadine.

La sindaca ha riconosciuto che il tema del recupero degli immobili privati rappresenta una delle sfide ancora aperte, evidenziando però i limiti di intervento dell'ente pubblico nei confronti delle proprietà private.

Uno sguardo al futuro, un confronto destinato a proseguire

Tra i progetti citati dall'amministrazione figurano il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Piano del Commercio e il Piano di Recupero del Centro Storico, strumenti che dovrebbero favorire nuovi investimenti e agevolare il recupero degli immobili destinati ad attività commerciali. Da un lato quindi emerge la necessità di sostenere il commercio e attrarre nuovi investimenti, dall'altro l'esigenza di garantire servizi, sicurezza e qualità della vita ai residenti.

'Possiamo sempre fare di più – ha concluso Frontini – ma riteniamo di aver avviato un'inversione di tendenza importante. Se riusciremo a consolidarla entro la fine del mandato, avremo posto le basi per il rilancio definitivo del centro storico di Viterbo'.

Un confronto che, a margine dalla presentazione del nuovo strumento editoriale di promozione territoriale realizzato da Spazio Viterbo, si è trasformato in un'occasione per fare il punto sulle politiche urbane della città e sulle prospettive di sviluppo del suo centro storico, tra risultati raggiunti, criticità ancora aperte e obiettivi da perseguire nei prossimi anni.






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