ANNO 16 n° 176
Centro storico di Viterbo, cresce l’allarme: “Tensioni e liti ormai quasi quotidiane”
Una testimonianza racconta un clima sempre più difficile tra piazza della Repubblica, Sacrario e via della Sapienza. Residenti e commercianti chiedono maggiori controlli
25/06/2026 - 10:27

VITERBO – Cresce la preoccupazione tra residenti e frequentatori del centro storico per una situazione che, secondo una testimonianza raccolta sul posto, sarebbe caratterizzata da continue tensioni e frequenti episodi di conflittualità tra gruppi che abitualmente stazionano nell'area.

Le zone indicate comprendono piazza della Repubblica, via Dobici, piazza del Sacrario, piazza Unità d’Italia, via della Sapienza e via Emilio Bianchi. Un quadrante cittadino dove, stando al racconto fornito, discussioni e momenti di forte tensione sarebbero diventati sempre più frequenti.

“Sto lì tutti i giorni”, racconta il testimone, che riferisce di conoscere bene la situazione e di aver avuto modo di confrontarsi anche con alcuni appartenenti alle forze dell’ordine presenti nell’area. Al centro della segnalazione vi sarebbe una costante contrapposizione tra diversi gruppi che gravitano nella zona.

Secondo quanto riferito, da una parte vi sarebbero persone italiane coinvolte nel consumo di sostanze stupefacenti, dall’altra un gruppo di giovani stranieri, indicati dal testimone come cittadini di origine magrebina. “Si muovono in gruppo e aggrediscono per niente”, sostiene, descrivendo un contesto caratterizzato da forte tensione.

I momenti più critici si registrerebbero soprattutto tra il tardo pomeriggio e la sera. “Tutte le sere”, afferma il testimone. E aggiunge: “Ieri pomeriggio pure già litigavano tra di loro”. Una situazione che, secondo il suo racconto, si ripeterebbe con una certa regolarità, incidendo sul senso di sicurezza percepito da chi vive o lavora nel centro cittadino.

“È tesissima la situazione”, prosegue. In diversi casi, sempre secondo questa ricostruzione, i contrasti nascerebbero già nelle ore pomeridiane per poi intensificarsi con il passare delle ore. “Ormai è la normalità”, riferisce ancora, parlando di urla, discussioni e momenti di forte agitazione che spesso precederebbero episodi più accesi.

Nella testimonianza viene inoltre segnalata una presunta attività di spaccio, in particolare nelle aree comprese tra via Emilio Bianchi e via della Sapienza.

Il quadro descritto si inserisce in un contesto già interessato da precedenti episodi avvenuti nel centro storico e nell'area compresa tra San Faustino e la Trinità. Lo scorso 24 giugno, in via Beato Giacomo da Viterbo, era stato necessario l'intervento di polizia e carabinieri a seguito di alcune segnalazioni relative a persone che stavano creando disordini in strada. In quell'occasione un uomo era stato arrestato e due agenti avevano riportato ferite durante le operazioni.

Da parte di residenti e commercianti emerge la richiesta di un rafforzamento dei controlli, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne. L'auspicio è quello di una presenza più costante delle forze dell'ordine per prevenire il ripetersi di episodi di tensione nelle vie del centro storico.

 

 

Presunzione di innocenza

Nel sistema giudiziario italiano ogni persona è considerata innocente fino a una condanna definitiva. Questo principio è sancito dall'articolo 27 della Costituzione, che tutela la presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio.






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