ANNO 16 n° 277
Centro storico, Micci attacca Frontini: “Quali risultati dopo cinque anni?”
Il consigliere denuncia il malcontento dei residenti e critica feste ed eventi: “Quando le luci si spengono, cosa resta?”
04/10/2026 - 09:20

VITERBO - 'Mi chiedo, alla fine di questi cinque anni del mandato Frontini, quali siano le politiche abitative messe in campo e, soprattutto, i risultati oggettivi e misurabili ottenuti sul fronte della residenzialità in centro storico. La sindaca parla spesso di quello che fa e, soprattutto, di ciò che non fa ma, ad oggi, non sappiamo se i residenti in centro storico siano aumentati o diminuiti, chi sono le persone che lo abitano, famiglie, studenti, persone singole, stranieri. Qual è la qualità della vita di chi vive dentro le mura? Insomma, qual è, ad oggi, la fotografia del centro storico oggettiva e non quella immaginaria o, addirittura, equivoca, che la sindaca cerca di vendere agli elettori, quella che può dirci se le promesse civiche sono riuscite a cambiare le sorti di questa area cittadina oppure no?', cosi si è espresso il consigliere comunale Andrea Micci.

'Abbiamo visto girare Frontini per le vie – continua -, ci dicono che sia tornata pure al mercato, a distribuire una sorta di opuscolo molto vago che reca, per la quasi totalità delle sue pagine, i progetti delle ultime due, tre, amministrazioni, che Frontini si sta accreditando come risultati del suo mandato. Dall'altra parte c'è un evidente e diffuso malcontento che serpeggia in larghi strati della cittadinanza e, in particolare, proprio tra i residenti del centro storico. In prossimità delle elezioni è risultato evidente a tutti come la sindaca, e la sua maggioranza, si stiano dando tanto da fare per realizzare una festa a settimana, portando in città un fermento che in questi cinque anni poco si è visto'.

'Da consigliere comunale sono felicissimo nel vedere i quartieri in festa, con tanta gente, concertini e concertoni, bancarelle e mercatini. Ma, senza ignorare il fatto che tutto ciò arriva, guarda caso, a pochi mesi dalle elezioni, è mio dovere chiedermi cosa resta quando le luci si spengono. Perché la città vera, dopo cinque anni di amministrazione Frontini, è quella che ci appare quando le fiere e le grigliate se ne vanno e i saltimbanchi si svestono. La sindaca è stata sempre abilissima, e incredibilmente astuta, a sviare l'attenzione dalle cose che non funzionano e dalle promesse non mantenute. Per il rilancio del centro storico serve il ritorno dei residenti. Lo abbiamo detto tutti tante volte. Recentemente, però, si moltiplicano le lamentele, le segnalazioni di crescente disagio. Non c'è traccia, ad esempio, dei parcheggi riservati, promessi agli abitanti del centro storico e, ancor peggio, non si esita a sottrarre loro quelli esistenti, ad ogni occasione utile. Problematiche, queste e tante altre, che Frontini, a mio avviso, non è riuscita a risolvere e ora pensa di nasconderle sotto quel tappeto che porta l'immagine della sua gigantografia sulle pagine patinate con cui, ancora una volta, sta cercando di raccontare agli elettori, con quel suo solito modo molto furbesco, una realtà distorta'.

'C'è un proverbio che dice: Passata la festa, gabbato lo santo. Così la sindaca ci riprova: mettendo in campo tutto il suo arsenale oratorio e di mezzi, cerca di ripetere l'impresa di cinque anni fa, prendere per i fondelli i viterbesi per la seconda volta', così conclude il consigliere.






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