

VITERBO - Fumata nera in terza commissione sul centro storico. La seduta convocata ieri negli uffici di via Garbini per provare a trovare una sintesi tra i 5 ordini del giorno presentati durante il consiglio comunale straordnario della scorsa settimana è girata a vuoto.
Dopo quasi tre ore di dibattito i consiglieri comunali non sono arrivati una sintesi. Da qui la decisione finale di aggiornarsi giovedì prossimo, giorno in cui ogni si tenterà di nuovo di arrivare a un documento unico da portare poi a Palazzo dei Priori, cercando di accontentare le priorità e le urgenze di tutti. Annullato nel frattempo la seconda seduta del consiglio comunale sul centro storico che all’inizio era stata annunciata per il 29 di ottobre.
Le premesse non sembrano delle migliori, la seduta si è aperta ieri con la consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020) che ha dichiarato che per lei sarebbe stato impossibile trovare una quadra tra la posizione del suo gruppo e i documenti presentati dagli altri consiglieri in Sala d’Ercole. Una posizione di chiusura che è sembrata diversa con quella assunta pochi giorni prima dalla stessa Frontini, ma che in serata sembrava già mutata di nuovo verso il dialogo.
Dal canto suo l’assessore Laura Allegrini, ha indicato la ricetta che secondo lei permetterebbe di rivitalizzare il centro storico: riportare dentro le mura tutti gli uffici del Comune, operazione che consentirebbe una scossa di vitalità immediata. Allegrini per questo ha proposto di prendere in affitto o di acquistare spazi che ora sono vuoti o abbandonati, come il palazzo della Banca d’Italia o l’ex ospedale degli Infermi. Operazione da finanziare anche con la vendita d’immobili che a Palazzo dei Priori non servono più.
Sul trasferimento degli uffici l’assessore trova una sponda nel Movimento 5 Stelle, che dell’argomento ha fatto uno dei punti del proprio programma elettorale.
Pronta a votare qualsiasi documento, infine, Luisa Ciambella, salvo che lo stesso preveda il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni di categoria, con i quali elaborare insieme progetti da mettere poi ai voti in sede di approvazione del bilancio comunale.