ANNO 16 n° 272
Centro massaggi a luci rosse: condannata la titolare
Un anno e mezzo per favoreggiamento della prostituzione, assolta per sfruttamento
19/05/2022 - 10:21

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Finisce con una condanna il processo per il centro massaggi.

Era il 2016 quando gli investigatori dei Carabinieri avviarono un’indagine su un’attività presente in città reclamizzata come “centro massaggi”, ma che invece, per il gran via vai di persone di sesso maschile, aveva dato dubbi.

I carabinieri, appostati nei pressi dell’ingresso del locale in zona Villanova, interrogarono coloro che uscivano dalla palazzina ed ottennero informazioni che all’interno il centro massaggi avrebbe funzionato a domanda dei clienti come casa di piacere.

La procura chiese il processo che si è definito ieri con la condanna dell’unica imputata, precisamente una 42enne cinese. Il verdetto del Collegio del Tribunale presieduto dalla Dr.ssa Massini: condanna ad un anno e mezzo di reclusione per favoreggiamento della prostituzione, escluso lo sfruttamento.

Molti testi non si sono presentati in aula, forse per non rilevare il vizietto coram populo, altri addirittura ebbero a ritrattare le dichiarazioni nella fase di indagine, ma un giovane, in aula, ebbe precisare che mediante un sovraprezzo sulla prestazione “base” massaggio, si fece praticare uno “speciale” intimo, cioè una masturbazione. Un altro teste ha riferito essere habituè della casa pagando una tariffa fissa, ma è rimasto vago circa le prestazioni chieste e ottenute.

I locali del centro vennero sequestrati nel 2017 dal gip, nel frattempo, però, le ragazze cinesi addette ai “servizi” fecero perdere le loro tracce.






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