ANNO 16 n° 273
Centro invaso
dalle processionarie
Il fastidioso lepidottero prolifera in tutta la cittą
23/03/2016 - 02:01

VITERBO - Dopo le segnalazioni arrivate dai giardini dei quartieri fuori le mura, ormai anche il centro di Viterbo risulta invaso dalle processionarie. Come documenta la foto inviata alla redazione di ViterboNews24 dalla nostra lettrice Francesca Corbucci, alcune colonie dell'urticante bruco si sono insediate stabilmente anche in piazza del Sacrario, sotto i pini dietro la fontana-monumento, ma anche nel parcheggio adiacente, nella poco distante piazza del Teatro e sui marciapiedi di via Ascenzi. Proprio sotto la sede del Comune di Viterbo, ente competente in materia ambientale a cui da tempo i cittadini chiedono spiegazioni sul perchè dell'enorme proliferare del fastidioso lepidottero e, soprattutto, interventi di bonifica e di messa in sicurezza delle aree più colpite.

Alcuni cittadini hanno addirittura segnalato la presenza delle processionarie nel giardino dello stesso Palazzo dei Priori. Non solo giardini e cortili, però, ma anche i marciapiedi e le vie del centro sono interessati dal fenomeno. Basta fare un giro a piedi, infatti, osservare facilmente la proverbiale processione di quelle che comunemente vengono chiamate ''rughe''.

A rischio sono soprattutto gli animali, il cui contatto con le processionarie è più facile, ma anche i bambini, dato che la diffusione di questo particolare bruco si sta diffondendo a macchia d'olio, complice l'anticipo di primavera che ne ha anzitempo dischiuso le larve. A questo punto, però, un intervento del Comune non è più rimandabile.  

La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae, diffuso in Europa, Asia e Nordafrica. Si tratta di un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l'uomo.

Nei casi più gravi, il contatto con le processionarie può causare shock anafilattico, dermatiti, danni agli occhi e stati di alterazione.






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