


VITERBO – Un nuovo passo avanti arriva per la realizzazione del centro multifunzionale di primissima accoglienza destinato a persone fragili e senza dimora. Il Comune ha infatti formalizzato la costituzione del gruppo di lavoro che seguirà l’intero iter del progetto finanziato con 1.090.000 euro dal PNRR, nell’ambito della Missione “Inclusione e Coesione”. Un passaggio tecnico, certo, ma che nasconde molto di più, perché segna l’avvio operativo delle procedure che porteranno al completamento della struttura.

La formazione del gruppo di lavoro arriva a quattro mesi dall’assemblea pubblica del 28 luglio, durante la quale il Comitato dei residenti di Santa Lucia aveva espresso dei dubbi riguardo la vera natura del centro. Nel confronto con l’amministrazione, i cittadini avevano chiesto chiarimenti riguardo la definizione di “seconda accoglienza”, ritenuta potenzialmente troppo generica e tale da includere servizi come docce, mensa e un possibile afflusso elevato di utenti, con timori per l’impatto sulla sicurezza del quartiere.
La storia del progetto
La sede inizialmente prevista, uno stabile comunale dietro la chiesa delle Fortezze, è stata scartata dalla Soprintendenza, che aveva imposto vincoli tali da mettere a rischio le scadenze PNRR. Da qui la scelta di un nuovo immobile in via Arturo Ferrarin, ritenuto idoneo per rispettare le tempistiche.
Nel luglio scorso si era poi giunti a un compromesso politico-amministrativo: una delibera d’indirizzo avrebbe garantito che, una volta terminata la funzione di accoglienza – comunque prevista entro luglio 2026 – l’immobile sarebbe stato trasformato in una struttura per anziani.
La costituzione del gruppo di lavoro rappresenta ora un nuovo tassello nella lunga sequenza di atti che accompagnerà il progetto alla sua fase realizzativa. Un avanzamento concreto, che rimette in moto il percorso amministrativo e che, inevitabilmente, riapre il dibattito su una trasformazione urbana e sociale che ha già, in precedenza, diviso la comunità.