

CIVITA CASTELLANA - Sabato scorso una banda di adolescenti si è picchiata e ha lanciato oggetti presi dagli scaffali all'interno della Coop di Civita Castellana. Dopo che il sabato precedente, intorno alle 19.00, si è scatenata una maxi rissa all'esterno del centro commerciale, dove sono stati coinvolti circa centocinquanta ragazzi, la stragrande maggioranza minorenni dai 14 ai 17 anni.
«Le notizie della stampa e le testimonianze dei nostri iscritti ci mettono in allarme su più fronti – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – dal punto di vista sanitario ogni assembramento è un amplificatore della pandemia e l'incolumità fisica degli addetti è messa a repentaglio dalle risse di qualche sconsiderato.»
«I lavoratori ci hanno segnalato anche inconvenienti quotidiani nel parcheggio del centro commerciale – prosegue il rappresentante sindacale – scambiato per un parco giochi. Alcune auto sarebbero state danneggiate dal pallone da calcio o dal gesto di qualche teppista. »
«Si deve garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e deibcittadini di Civita Castellana, affinché i pochi non mettano in pericolo la salute e la sicurezza di tutti.» – conclude Iacovone
Cobas Lavoro Privato
Francesco Iacovone