ANNO 16 n° 272
Centro antiviolenza Echinos: in quattro mesi prese in carico 10 donne
L'assessora Annalisa Arcangeli:'Per le vittime un punto di riferimento per uscire dalla spirale della violenza'
Alessandra
25/11/2022 - 06:06
di Alessandra Sorge

 

NEPI - Dal 4 luglio, giorno della sua apertura, ad oggi, il centro antiviolenza Echinos ha assistito e preso in carico 10 donne, residenti sia nel territorio di Nepi che in altri paesi della provincia. Dieci donne che hanno visto in questa nuova struttura un punto di riferimento importante dove poter essere accolte, ascoltate, aiutate ad uscire dalla spirale della violenza.

 Le operatrici che in questi mesi  hanno svolto  colloqui psico-sociali con le vittime hanno favorito il percorso di fuoriuscita anche attraverso la costruzione di una progettualità volta all'indipendenza lavorativa ed economica, entrambi fattori fondamentali per affrancarsi da un contesto domestico dove l'uomo spesso impone il proprio 'dominio' e 'potere' prevalicatore sulla vittima. Allo stesso tempo sono stati svolti colloqui di empowerment proprio aiutando le donne a compilare i propri curricula. Il centro antiviolenza è frutto di un progetto nato dalla volontà del comune di Nepi, nella persona del sindaco Franco Vita e dell'assessora alle pari opportunità Annalisa Arcangeli e gestito dalla cooperativa sociale Gea insieme all'associazione Kyanos. La sensibilità dimostrata dall'amministrazione nel dare vita a questo progetto ha permesso di istituire sul territorio un punto di ascolto importante per le donne che potranno avvalersi dell'ausilio di professioniste pronte a sostenerle nel percorso di fuoriuscita dalla violenza.

'A volte per le donne trovare il coraggio di denunciare è difficile, per questo non vanno lasciate sole - commenta Annalisa Arcangeli -. I dati sono allarmanti e la cronaca recente (femminicidio a Castel Sant'Elia ndr) ci fa capire quanto questi reati ci possano colpire da vicino. Per questo abbiamo sentito la necessità di aprire questo centro di ascolto. Ora le donne sanno di avere a disposizione un punto di riferimento a cui potersi rivolgere in assoluta sicurezza'.

 'Ogni volta che un'amministrazione si rende disponibile all'apertura di un centro antiviolenza - afferma Marta Nori, presidente Kyanos e responsabile del centro -,dimostrando sensibilità verso un tema come quello del contrasto alla violenza di genere, tutte le operatrici che lavorano in questo settore sono entusiaste e si sentono un po' meno sole nella lotta alla violenza di genere. Ogni nuovo luogo per le donne, ogni nuova rete, rappresenta un passo in avanti verso la fuoriuscita dalla violenza'.

 'L'incontro di sinergie e il rapporto con l'amministrazione di Nepi - dichiara infine Alessandra Sanzacqua, presidente coop.Gea - ha permesso al centro antiviolenza Echinos di nascere. Sono entusiasta di questo nuovo progetto anche se, non nascondo, sarei molto felice se non ce ne fosse la necessità. L' impegno mio e della cooperativa sarà quello, insieme all' amministrazione, di impegnare nuove energie nel campo della prevenzione che credo sia uno degli aspetti più importanti al  contrasto alla discriminazione legata al genere e alla lotta contro la violenza di genere'.






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