

VITERBO - Fratelli d’Italia ha chiesto al sindaco Arena e all’assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna una ricognizione delle strutture che accolgono stranieri nel territorio comunale. Sul tema è stata presenta dal capogruppo Luigi Buzzi una interrogazione all’ultimo consiglio.
L’iniziativa prende spunto dai fatti accaduti nel centro di accoglienza Carpe diem di Orte, dove nei giorni scorsi un nigeriano è morto a causa di una coltellata sferratagli da un suo connazionale durante una lite.
''Oltre alla morte di un ragazzo – ha detto Buzzi – il fatto è ancora più grave perché non è avvenuto in strada o in un appartamento privato, ma in un centro che per sua specifica funzione dovrebbe assicurare ai suoi ospiti protezione, nonché un percorso di integrazione. Quanto accaduto non può essere derubricato a una semplice lite e su questo sono sicuro che chi di dovere starà facendo di tutto per far emergere le responsabilità su chi, come e quali circostanze abbiano permesso il gravissimo fatto. Credo comunque che sia da valutare se ci siano inoltre corresponsabilità'.
E ha aggiunto: ''Sappiamo che queste strutture sono gestite da cooperative, associazioni e enti che percepiscono molto denaro pubblico in virtù di progetti specifici. Alla luce di quanto accaduto chiedo all’assessore che possa al più presto fornire un quadro su quanti e quali sono i centri di questo tipo presenti sul territori, chi gestisce tali centri, in virtù di quali convenzione o altro e cosa nello specifico comporta, anche in maniera di sicurezza. E ancora: quali e quanti tipi di controlli e monitoraggi vengono effettuati, da chi e su quali evidenze, anche quelle economico e contabili''.