ANNO 16 n° 274
Centrali idroelettriche Tevere: Legambiente chiede di stopparle
Lettera alla Commisione Ambiente
per fermare le autorizzazioni
25/05/2012 - 11:45

VITERBO - Anche Legambiente interviene sulla richiesta di autorizzazione presentata dalla Proteo Srl di Cesena alla Regione Lazio per costruire quattro centrali idroelettriche lungo il corso del Tevere, esattamente nel tratto viterbese del fiume che attraversa i comuni di Graffignano (località Ischiarello), Bassano in Teverina (località Pietra Amara), Bomarzo (località Santa Lucia) e Orte.

Legambiente, infatti, ha chiesto alla Commissione per la valutazione di impatto ambientale del Ministero dell'Ambiente, riunita oggi in plenaria, di non procedere al rilascio dell'autorizzazione per le quattro nuove centrali.

Nel fax urgentissimo inviato in queste ore alla Commissione e per conoscenza alla segreteria del Ministro dell'Ambiente e all'Assessore all'Ambiente della Regione Lazio, a firma di Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, l'associazione scrive che ''i quattro sbarramenti sul fiume Tevere evidenziano, a nostro avviso, dalle prime analisi condotte dei materiali consegnati dal proponente ed a seguito di un sopralluogo effettuato nelle aree coinvolte, impatti eccessivi che vanno certamente valutati nel complesso e non singolarmente come fossero quattro diversi progetti, con quattro diverse istruttorie''.

''Un'analisi nell'interezza del progetto, che si estende per circa venti chilometri nella provincia di Viterbo (...), evidenzia un impatto cumulativo paesaggistico, idraulico e ambientale di grande rilevanza - si legge nella nota -, sia nelle fasi di costruzione che di esercizio, determinando peraltro una sorta di bacinizzazione del medio corso del Tevere, che va valutata approfonditamente e nell'insieme, anche in relazione agli effetti a monte e a valle delle eventuali opere''.

 

Facebook Twitter Rss