

A cento anni di vita, Banca di Viterbo Credito Cooperativo gode di buona salute.
Lo dimostrano le cifre del bilancio consuntivo dell’esercizio 2010, che il Consiglio d’Amministrazione esporrà all’Assemblea ordinaria dei soci, convocata in seconda istanza per domenica 22 maggio nelle sale del Grand Hotel Salus e delle Terme - Pianeta Benessere. Gli impieghi economici sono aumentati del 13,66% attestandosi oltre i 407 milioni di euro; la raccolta del 7,38% supera i 479 milioni; il rapporto impieghi/depositi si è attestato al 91,90%; l’utile netto è di oltre 2,8 milioni di euro e il patrimonio netto ha raggiunto i 53 milioni.
Dopo un secolo d’impegno, nonostante l’elevata concorrenza, le masse gestite lo scorso anno dall’Istituto di via Polidori sono risultate quindi in crescita, comprovandone la tenuta positiva sul mercato, malgrado la situazione congiunturale resti caratterizzata da forti elementi di incertezza ed elevata volatilità. Gli accantonamenti ne confermano la forte solidità patrimoniale, con un indicatore di solvibilità (“Total capital ratio”) del 15,06%, contro un minimo imposto dalle normative del 8%; mentre il “Core Tier 1”, che rappresenta il principale indicatore di solidità aziendale, si attesta al 14,66%, ampiamente al di sopra della soglia minima del 6%. Da sottolineare che l’utile di esercizio è caratterizzato per il 78,81% dalla tipica attività di intermediazione economica, a riprova del sostegno dato alle piccole e medie imprese, alle famiglie, agli enti locali e ad associazioni varie, forze vive e sane della Tuscia.
Il 2010 ha visto anche un sostanziale aumento della compagine sociale che ha raggiunto quasi le 2110 unità, in piena rispondenza alla propria missione di istituto che cerca di interpretare in maniera moderna e coerente il proprio essere banca locale mutualistica, dotata di una quanto mai preziosa, specifica, inimitabile identità di impresa.