

di Lia Saraca
VITERBO - Domenica 20 novembre termina la prima fase. È quella in cui i residenti di Montefiascone, che hanno ricevuto il questionario e senza alcun sollecito, possono spontaneamente rispondere e consegnarlo presso gli uffici del comune, alla posta o direttamente all’Istat via Internet.
Da lunedì prossimo inizia la seconda fase, il periodo di completamento con l’intervento dei rilevatori comunali che dovranno recuperare i questionari direttamente presso le abitazioni. Riconoscibili tramite tesserino, termineranno la raccolta il 31 Dicembre 2011, data prevista per i comuni con meno di 20mila abitanti.
Si tratta del 15esimo Censimento Istat, iniziato il 9 ottobre scorso, che ogni dieci anni si svolge sul territorio nazionale per delineare le caratteristiche sociali e economiche delle persone e famiglie italiane in una dimensione comunale. Un’indagine obbligatoria per i cittadini che, difronte ad un rifiuto provato, saranno passibili di una sanzione da un minimo di duecento ad un massimo di duemila euro.
“Il censimento – afferma il responsabile del comune Stefano Angeli – si è svolto attraverso tre modalità di recupero dei dati: via web, con una percentuale del 13%, presso gli uffici postali e presso i nostri uffici comunali dove i cittadini hanno trovato indicazioni per la compilazione. In totale - prosegue -, circa il 50% della popolazione ha consegnato i questionari, successivamente controllati, registrati e inseriti nel sistema Istat. Ora i rilevatori comunali – conclude Angeli - passeranno nelle case per recuperare quelli non consegnati. Anche le altre modalità di consegna rimangono attive.”
La novità importante di questa edizione è la “svolta telematica”, scarsamente utilizzata dalla cittadinanza che ha preferito recarsi presso gli uffici comunali e postali. Un dato che si aggiunge alle polemiche per la difficile comprensione di alcuni quesiti e alla “forte preoccupazione sulla diffusione dei dati inseriti nel questionario”, protetti dal segreto d’ufficio e statistico secondo la normativa sulla privacy.
Nel caso in cui il questionario non dovesse essere pervenuto tramite posta, ci si può rivolgere all’ufficio comunale del censimento e ai rilevatori comunali. L’indagine statistica riguarda tutti i cittadini e i dati raccolti serviranno anche ad una eventuale revisione dell’anagrafe comunale.