


VITERBO – Palazzo evacuato per il cedimento di una trave. Troppo rischioso rientrare negli appartamenti perché l’edificio potrebbe crollare da un momento all’altro. E la storia si ripete, come circa un mese fa per gli inquilini del palazzo incendiato in via della Caserma, il problema ora è trovare una sistemazione di emergenza per tutte le famiglie che sono state costrette, venerdì nel tardo pomeriggio, a lasciare le proprie abitazioni.
''Quella sera stessa ho attivato i servizi sociali – dice il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, giunto sul posto durante l’evacuazione per accertarsi della gravità della situazione – affinché si potessero immediatamente occupare della sistemazione degli inquilini. Venerdì notte hanno trovato tutti ospitalità da parenti ed amici e non c’è stato bisogno di un nostro intervento. Di certo non è intenzione di questa amministrazione lasciare all’addiaccio le famiglie evacuate. Per questo i servizi sociali provvederanno, in caso di necessità, ad aiutare chi ne ha bisogno''.
Non del tutto d’accordo con le parole del primo cittadino il proprietario di uno degli appartamenti in via San Simeone al numero 5, strada centralissima di Viterbo tra via dell’Orologio Vecchio e via della Pace. ''L’aiuto offerto dai servizi sociali? Una sistemazione presso alberghi convenzionati con il Comune, ma a pagamento - racconta a Viterbonews24 -. In quell’appartamento, fatto sgombrare dai pompieri, erano i miei affittuari dei quali mi sono dovuto occupare personalmente trovandogli una sistemazione degna, altrimenti sarebbero rimasti in mezzo alla strada. Il sindaco Michelini ha fatto la sua dichiarazione di rito: politichese, niente di più''.
Ad accorgersi del cedimento della trave, che pare sia gravemente deteriorata dal tempo e dai fenomeni meteorologici gli inquilini stessi che, venerdì nel tardo pomeriggio hanno allertato i vigili del fuoco. Giunti sul posto, insieme ai carabinieri, i pompieri non hanno potuto fare altro che constatare l’effettivo pericolo che stavano correndo le famiglie in quell’edificio che conta 9 appartamenti. La trave cedendo infatti ha provocato il crollo di un solaio interessando nel danno strutturale quattro abitazioni tra il primo e il secondo piano.
''Ieri un ingegnere, chiamato dall’amministratore dell’edificio, ha provveduto ai controlli – spiega il sindaco -. Il prossimo passo sarà infatti quello di puntellare la trave per mettere in sicurezza il palazzo ed evitare danni peggiori. Per i tempi di rientro ancora troppo presto fare una previsione, ma se si procede subito con i lavori entro due mesi tutti potranno rientrare in casa''.


