

VITERBO - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che completa il percorso avviato nel mese di luglio, finalizzato al riordino delle Province e all'istituzione delle città metropolitane.
Le Province che hanno meno di 350 mila abitanti o un'estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati saranno accorpate con quelle vicine. Nel Lazio Viterbo si unirà con Rieti, la stessa sorte toccherà a Frosinone e Latina, mentre Roma diventerà città metropolitana.
La riforma delle Province sarà attiva a partire dal 2014 mentre a novembre del 2013 si terranno invece le elezioni per decidere i nuovi vertici.
La notizia è stata data attraverso un post su Twitter dal Ministero della Funzione Pubblica e poi confermata dal ministro Filippo Patroni Griffi.
''Da gennaio e coerentemente con la governance, - ha spiegato Patroni Griffi - verranno meno le giunte provinciali e nella fase di transizione sarà possibile per il presidente delegare non più di tre consiglieri. Questo fino a quando il sistema non andrà a regime nel 2014''.
Le Province saranno completamente nuove sia per dimensione che per funzioni. Il decreto, inoltre, consente l’ottimizzazione delle materie principalmente provinciali come la gestione delle scuole e delle strade.
Dalla fine di giugno del 2013 a Viterbo arriverà il commissario che dovrà curare la transizione verso il nuovo regime.