



CIVITA CASTELLANA - Sulla questione Cava di San Silvestro si è tornato a discutere durante l'ultimo consiglio comunale straordinario aperto a tutti, tenutosi lo scorso lunedì. Non sono mancati interventi puntuali e articolati da parte dei rappresentanti delle associazioni agricole e ambientaliste, che hanno voluto ribadire la loro contrarietà alla costituzione di una discarica di inerti così come presentata dalla società Ecocivita.
Sulla stessa lunghezza d'onda anche i consiglieri di minoranza Pd Simone Brunelli, Nicoletta Tomei e Domenico Cancilla Midossi che, al termine della conferenza, hanno avanzato due precise richieste alla maggioranza.
La prima riguarda la costituzione di una cabina di regia:' Per predisporci - enfatizza Brunelli - con sufficiente anticipo a costruire osservazioni puntuali e giuricamente solide contro il progetto della discarica inerti da un milione di metri cubi'.
Una cabina di regia in cui i partecipanti riuniscono visione, programmazione, coordinamento e azione concreta, e dove ognuno con le proprie competenze mette sul tavolo gli interessi relativi al proprio ambito conoscitivo.
'In secondo luogo - continua Brunelli - chiediamo di individuare una via tecnica per sottrarre in maniera definitiva le nostre cave dalla possibilitá che vengano trasformate in discariche attraverso una variazione puntuale al nostro piano regolatore'.
Sebbene su questa seconda proposta la minoranza dichiara di aver riscontrato 'un atteggiamento di incomprensibile ostilitá da parte della maggioranza, la quale nel programma elettorale parlava di 'piano cave' ma che alla prova dei fatti non sembra disponibile a trasformare le promesse in atti concreti', ha puntualizzato Brunelli, il Pd locale ha invece intenzione di presentare nel prossimo consiglio comunale un ordine del giorno con l'obiettivo di garantire una concreta tutela dell'ambiente:'con la disponibilità - conclude - al confronto e all'ascolto reciproco e con l'unico obiettivo di portare a casa una modifica normativa che renda le nostre cave incompatibili con le discariche ma compatibili con altre attività economiche sostenibili'.