ANNO 16 n° 272
Cava San Silvesto, il Pd si oppone
'Occorre intervento normativo contro la trasformazione di cave dismesse in discariche'
27/04/2023 - 07:11

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) La cava di San Silvestro continua ad alimentare il dibattito politico. A seguito della richiesta di trasformazione in discarica di inerti da parte della società Ecocivita, è intervenuto il Partito Democratico che, attraverso gli esponenti Enrico Panunzi, consigliere regionale, Manuela Benedetti, segretaria provinciale e Simone Brunelli, consigliere comunale, intende ribadire il parere contrario alla sua realizzazione.

Il problema, fanno notare gli esponenti, è a monte:'Nella nostra provincia - dichiarano - insistono oltre 50 cave dismesse e di tanto in tanto, nel dibattito politico locale, riemerge il tema di quale sia il futuro di queste cave'. L'ultimo in ordine di tempo è proprio quello relativo alla cava di San Silvesto, ampia un milione di metri cubi.

A riportare alta l'attenzione, a detta dei piddini, è stata la recente istanza di Via (valutazione impatto ambientale) inoltrata alla regione Lazio per il 'ripristino ambientale” dell'area:'che, a dispetto del nome - insistono - nasconde una progettualità tutt’altro che green e sostenibile'

'Siamo contrari al progetto - sottolineano - per questo riteniamo che sia arrivato il momento di costruire un fronte comune tra cittadini, associazioni, agricoltori ed istituzioni che non si limiti a produrre le necessarie osservazioni contro la realizzazione di questa discarica, ma che si ponga come obiettivo un intervento normativo e risolutivo della Regione Lazio, per porre fine una volta per tutte alla possibilità di utilizzare le cave dismesse come discariche'. Quali possibili soluzioni, allora?

'Per noi qualsiasi progetto di ripristino delle cave non può che essere funzionale alla ripresa degli equilibri naturali alterati dall’azione dell'uomo, che siano legati ad attività sportive, culturali, agricole, per la produzione di energia pulita e rinnovabile'.

A tale scopo gli esponenti del Pd dichiarano di essere pronti ad un confronto aperto a livello provinciale sia con le associazioni di categoria che con le amministrazioni comunali.

Rispetto a ciò tengono comunque a precisare:'Abbiamo apprezzato la linea istituzionale sostenuta dai comuni di Civita Castellana e Corchiano di chiedere fin dalle prime fasi il rispetto della normativa che prevede il coinvolgimento del Biodistretto. Ciò implica il riconoscimento e il rispetto dei percorsi che questo territorio ha scelto di perseguire, ossia la sua naturale vocazione agricola e naturalistica'.

Quello che manca, al momento, è un feedback della regione Lazio:'E se tale situazione si protrarrà oltre - concludono - si aprirà un conflitto istituzionale che necessiterà di risposte altrettanto forti e chiare da parte delle due amministrazioni comunali e di tutta la comunità provinciale'.






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