ANNO 16 n° 273
''Cava San Silvesto, il Biodistretto escluso nel procedimento di Via''
I sindaci di Civita Castellana e Corchiano scrivono alla Regione. Crucianelli: ''C'č una legge specifica''
Alessandra
18/03/2023 - 08:02
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - Cava in località San Silvestro, è arrivato deciso e compatto il No da parte delle associazioni e dei comitati locali sul progetto di recupero morfologico avanzato dalla società Ecocivita.

Giovedì pomeriggio si sono riuniti in Comune gli enti interessati, tra cui il Biodistretto della via Amerina, per ribadire fermamente che le intenzioni di realizzare una discarica di rifiuti di inerti è assolutamente incompatibile con l'agricoltura e con il territorio circostante e che, pertanto, il sito designato non può diventare un bacino di rifiuti.

La maggioranza, guidata dal sindaco Luca Giampieri, ha mantenuto il punto sul fatto che la Regione non abbia interessato il Biodistretto nella procedura di valutazione di impatto ambientale, per questo motivo ha scritto direttamente agli uffici di via della Pisana, facendo presente che c'è una legge regionale inerente i Biodistretti (la n.11/2019) e che per tale motivo la procedura non può essere ignorata. A tale richiesta si è unito anche il Comune di Corchiano.

'Sono particolarmente soddisfatto dell'iniziativa intrapresa dai due amministratori  - ha ammesso Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto -, attraverso la quale è stato chiesto alla Regione di riformulare tutto l'iter. Questo in virtù del fatto che sia nella legge regionale sia nel piano triennale vi è un riferimento esplicito alla funzione del Biodistretto nella regolamentazione delle cave. Di conseguenza entrambi i primi cittadini hanno fatto presente che nella convocazione la Regione ha omesso il biodistretto tra i tre soggetti principali (insieme ai due comuni), escludendoci, di fatto, come parte attiva portatrice di interessi nel procedimento di valutazione di impatto ambientale'.

Nell'attesa di capire come intenderà rispondere la Regione, Cruncianelli evidenzia un nuovo scenario che ha portato a galla una palese contraddizione legislativa 'risolta la quale si farebbe un grande passo avanti - continua - perchè se la regione dovesse riconoscere, come di fatto dovrebbe fare secondo le indicazioni di legge, il ruolo centrale del Biodistretto nel destino delle cave, a quel punto la nostra missione avrebbe un peso determinante sul futuro del territorio, in modo specifico nell'uso dismesso delle cave e la loro riqualificazione'.

D'accordo con le associazioni e i comitati locali anche gli esponenti del Movimento Cinque Stelle e Rifondazione che hanno promesso pieno appoggio alle iniziative evidenziando come proprio in quell'area, secondo recenti calcoli, la profondità delle falde risulti più superficiale e non oltre i 40 metri come ha evidenziato la società nel progetto. Tesi sostenuta da numerose testimonianze di cittadini della zona.






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