

VITERBO – Conclusosi l’incontro alla Domus, il coordinatore provinciale Giulio Marini e la vice Maria Gabriela Grassini si sono affrettati a divulgare un comunicato stampa per affermare di “non accettare gli ossessivi tentativi di voler mistificare la realtà anche di fronte alla lapalissiana evidenza dei fatti”. (???) “Il momento che stiamo vivendo è tragico – si legge nella nota - e nessuno, proprio nessuno, ha il diritto di strumentalizzare ed illudere gli elettori con improbabili soluzioni esistenziali collegate all’acquisizione di migliori posti di comando del politico di turno”.
Al comunicato non ha fatto seguito alcun risposta: interpellati, infatti, gli autoconvocati non hanno commentato. “Tralasciando il fatto che la nota è completamente priva di contenuti, non è nostra intenzione alimentare il clima di polemiche che da ormai troppo tempo caratterizza la politica locale. Clima che distoglie l’attenzione dai veri problemi della gente e del territorio”.
Tornando all’incontro di ieri, invece, sono stati diversi i pidiellini che hanno preso la parola, tutti convinti che sia stato un grosso errore nel celebrare il Congresso. Ed è stato proprio durante l’intervento di Francesco Battistoni che, direttamente da Civita Castellana, è arrivato un corposo mazzo di tessere. “Saranno restituite ad una ad una se non si farà il Congresso”, ha assicurato il consigliere Alberto Cataldi.