


di Fabio Tornatore

VITERBO - Cassonetti per la spazzatura posizionati sulla pista ciclabile del Pilastro: non c'è ancora spazio per la mobilità dolce a Viterbo, almeno nella mente di alcuni cittadini, nonostante l'infrastruttura ormai completa e costata fior di milioni, infatti, la cilcabile non viene ancora considerata uno spazio riservato a chi non può, o non vuole, muoversi in auto.
Via Alessandro Volta: si tratta di una 'strada 30', costruita integrando in modo impeccabile forme di mobilità alternative all'automobile, anche perchè nelle vicinanze c'è la scuola elementare, l'infanzia, un istituto tecnico, la farmacia e la posta, oltre a molti altri servizi e a essere un collegamento privilegiato con il polo universitario del Riello. Eppure pare possa passare in secondo piano tutto ciò, visto che, forse per esigenze anche importanti, dei cassonetti per la differenziata e una transenna stradale sono stati posizionati proprio sopra la pista ciclabile, impedendo il passaggio agli utenti.
Le auto, inoltre, continuano a sostare indisturbate, e spesso impunite, sulle ciclabili dell'intero territorio comunale, anche nel quartiere Pilastro, magari da chi pensa di 'fare subito', costituendo quindi un pericolo per chi viaggia in bicicletta, o con un passeggino, costretto a invadere la carreggiata delle automobili, e ostacolando quel processo di integrazione della mobilità, percepito come difficoltoso e, magari, pericoloso.