ANNO 16 n° 274
Caso Moro, Fioroni:
''La morte del leader Dc
non fu immediata''
Emerse rilevanti novitą dopo 37 anni
02/10/2015 - 00:01

ROMA - Elementi di ''straordinaria novità'' sul caso Moro 37 anni dopo il rapimento e l'uccisione del leader democristiano da parte delle brigate rosse. Lo ha detto Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione d'inchiesta sul sequestro e la morte di Aldo Moro, durante l'audizione svolta ieri con il Ris di Roma, che ha presentato ai commissari una relazione sulle analisi svolte fino ad oggi.

''Il contributo del Reparto scientifico dell'Arma al nostro lavoro d'indagine è di grande rilievo - ha detto Fioroni - perché fornisce per la prima volta, dopo 37 anni, elementi di straordinaria novità. Innanzitutto - ha spiegato - addolora avere la prova scientifica che Aldo Moro non andò incontro ad una morte immediata, come provano i riscontri sui reperti utilizzabili''.

Fioroni ha poi aggiunto: ''Abbiamo la disponibilità, per la prima volta, di 4 diversi profili di Dna, due maschili e due femminili, rintracciati su oggetti ritrovati nel covo di via Gradoli: sarà dunque necessario un procedimento di comparazione per riuscire ad identificare eventuali altre presenze nel covo, oltre quelle giudiziariamente note''.

Fioroni ha poi sottolineato l'importanza del lavoro svolto sull'analisi delle audiocassette trovate nel covo di via Giulio Cesare che ''impone nuovi approfondimenti per capire la genesi del comunicato audio numero 13, mai altrove riscontrato, e per individuare come in quel covo, a distanza di brevissimo tempo, fosse presente materiale ascrivibile a sommarie informazioni a carico delle Br''. ''E' infine necessario, ma di enorme importanza, - ha concluso Fioroni - l'approfondimento dell'esame calligrafico e vocale di alcuni reperti da cui ci aspettiamo nuove informazioni. Ringrazio dunque il Ris per il contributo di grande interesse che offre nuove opportunità al lavoro alla nostra Commissione''.






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