


di Fabio Tornatore

VITERBO - Sono passati venti anni dall'11 febbraio 2004, quando, secondo le perizie, sarebbe deceduto il dottor Attilio Manca, il medico siciliano che da due anni lavorava all'ospedale di Belcolle di Viterbo. Overdose da eroina, il corpo è stato ritrovato il giorno seguente. Uno shock per i colleghi viterbesi che lo stimavano come medico di straordinaria bravura.
Attilio Manca, di Barcellona Pozzo di Gotto, provincia di Messina, secondo le indagini seguite dalla Procura della Repubblica di Viterbo, sarebbe deceduto per assunzione di una dose letale di eroina. Omicidio di mafia, invece, secondo la famiglia, che da vent'anni cerca disperatamente di far emergere la sua verità. Secondo la mamma e il fratello di Attilio, rappresentata dall'avv. Fabio Repici, infatti, ci sarebbero numerosi indizi che porterebbero a pensare che l'assunzione volontaria di una dose letale di droga siano state inscenate per nascondere invece un omicidio. Secondo quanto si legge in una primo documento, la 'Relazione sulla morte di Attilio Manca' della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul fenomeno delle mafie, del 21 febbraio 2018, relatrice l'on. Rosy Bindi, la famiglia sostiene che il medico avrebbe operato il boss, allora latitante, Bernardo Provenzano, a Marsiglia, e in seguito,sarebbe stato ucciso perche avrebbe capito chi fosse. Più di una volta sono state riaperte le iindagini dalla Procura di Viterbo, ma nessuna prova è stata trovata per suffragare le ipotesi della famiglia. 'Dall'esame degli atti finora disponibili' si legge nelle conclusioni della relazione parlamentare 'deve concludersi che, allo stato, non si evidenziano elementi sufficienti per ribaltare le risultanze raggiunte sino a oggi dall'autorità giudiziaria'.
Una seconda relazione sarebbe stata presentata nel gennaio 2023, secondo la quale il legame tra la morte del medico barcellonese e la mafia sia possibile: 'Alla luce dei fatti emersidurante l'inchiesta' si legge nel documento 'e della rilevata incompatibilità logica e fattuale delle circostanze sopra evidenziate con le ipotesi del suicidio o di una morte per overdose accidentale da volontaria assunzione di eroina, quasta Commissione' conclude 'ritiene che la morte di Attilio Manca sia imputabile ad un omicidio di mafia e che l'associazione mafiosa che ne ha preso parte (non è chiaro se nel ruolo di mandante o organizzatrice o esecutrice) sia da individuarsi in quella facente capo alla famiglia di Barcellona Pozzo di Gotto'.