

VITERBO - E' fissata per il 29 giugno l'udienza davanti al gip per il procuratore capo, Paolo Auriemma, e il pm Eliana Dolce, per i quali la procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio. Il reato contestato è di rifiuto o omissione di atti di ufficio perché non avrebbero indagato a fondo su vari casi di presunti pestaggi al Mammagialla tra i quali quelli di Hassan Sharaf, impiccatosi in cella e deceduto dopo 7 giorni di agonia all'ospedale di Belcolle. A denunciare i presunti casi (otto in totale) è stato il garante dei detenuti che presentò un esposto che però non ebbe seguito.

Per il sostituto procuratore di Perugia, Gennaro Iannarone, non furono fatte indagini approfondite. Nonostante 'il deposito, in data 8 giugno 2018, di un esposto da parte del Garante per i detenuti nel Lazio nel quale venivano riportate le dichiarazioni di diversi detenuti presso il carcere Mammagialla del capoluogo' la procura di Viterbo non avrebbe proceduto all'iscrizione nel registro delle notizie di reato 'disponendo l'iscrizione solo in data 1 agosto 2018 nel registro modello 45, ovvero fatti non costituenti notizia di reato, nonostante dallo stesso emergessero specifiche notizie di reato'.
Nell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare vengono indicate come parti offese sono il ministero della Giustizia, il Garante dei detenuti del Lazio e i familiari di Hassan Sharaf.