

CUBA - Nelle ultime ore, parallelamente all'apprensione per le condizioni di salute di Alessandro Di Battista — ricoverato a L'Avana a seguito di un grave malore cerebrale —, si sono sollevate sulle piattaforme social diverse polemiche riguardanti ipotetici trattamenti di favore o costi a carico della collettività. Un'ondata di illazioni a cui fanno riscontro i dati oggettivi e le procedure previste dalla normativa italiana ed estera.
Per fare chiarezza sulla situazione ed eliminare ogni ricostruzione imprecisa o strumentale, è possibile riassumere il quadro in sei punti fondamentali:
Alessandro Di Battista non è partito sprovvisto di tutele: l'ex parlamentare è infatti regolarmente coperto da un'assicurazione sanitaria priva di scoperte, stipulata prima del viaggio a Cuba per lo svolgimento del suo lavoro.
A supporto della famiglia si sono mobilitati sia il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte — che ha garantito il pieno sostegno economico del partito per affrontare qualsiasi eventuale spesa straordinaria —, sia la redazione de Il Fatto Quotidiano, testata per la quale Di Battista stava realizzando il reportage 'La polvere del mondo'.
L'eventuale ricorso a un volo sanitario dell'Aeronautica Militare non costituisce un privilegio ad personam, ma rientra nelle procedure ordinarie di rimpatrio protetto garantite dallo Stato italiano a qualsiasi connazionale che si trovi in gravi condizioni di salute all'estero. Solo nel corso di quest'anno sono già stati effettuati 57 voli di questo tipo. Come precisato dal Governo e dal Ministero degli Esteri, le tutele applicate per Di Battista sono le medesime riservate a ogni altro cittadino in pari condizioni cliniche.
Contrariamente a quanto diffuso in alcune ricostruzioni online, nessun aereo di Stato è attualmente partito o rientrato. L'eventuale decollo resta del tutto subordinato alle decisioni e all'autorizzazione esclusiva delle équipe mediche.
Attualmente non è stato diramato alcun bollettino medico ufficiale. Di Battista si trova ricoverato presso l'ospedale Hermanos Ameijeiras de L'Avana e, allo stato attuale, i medici lo ritengono non ancora trasportabile per un viaggio di lunga percorrenza.
Per analizzare da vicino la situazione, due medici specialisti del Policlinico Gemelli di Roma sono in viaggio verso Cuba. Il loro compito sarà quello di affiancare il personale sanitario locale, valutare l'evoluzione del quadro clinico e stabilire con esattezza quando l'ex deputato potrà affrontare in sicurezza il rientro in Italia.
I fatti smentiscono le ricostruzioni emerse in rete in queste ore di attesa, richiamando al rispetto della privacy e della delicatezza del momento per la famiglia del giornalista.