

VITERBO - (d.s.) Accolto il preannuncio di reclamo della Valle del Tevere. Il giudice sportivo del comitato regionale Lazio ha accettato la richiesta della società reatina e come si legge nel comunicato ufficiale “si soprassiede a ogni decisione in merito”. Pertanto ora la Valle del Tevere deve dare seguito alla richiesta, presenatre il ricorso e attenersi alla valutazione del giudice sportivo laziale che si esprimerà entro sette giorni. Motivo del contendere è la gara di domenica scorsa tra Castrense e Valle del Tevere. Sul campo è finita 1-0 per i grottani, ma il risultato in virtù del preannuncio di reclamo non è stato omologato.
La Valle del Tevere contesta la gestione degli under da parte della Castrense e soprattutto la posizione di Leonardo Crisanti. Va ricordato che nel campionato di Promozione laziale ogni squadra ha l’obbligo di schierare 3 giocatori in età di lega, uno nato nel 1992, uno nel 1993 e uno nel 1994.
Tuttavia Crisanti è nato nel 1992, come viene testimoniato dai documenti ufficiali che sono in possesso dell’arbitro (il quale ha riconosciuto regolarmente il calciatore) e che sono in possesso della federazione. E’ la stessa Castrense che sgonfia il ''caso'': ''Si è trattato semplicemente di un errore nella trascrizione della distinta di gara che per i turni casalinghi noi riportiamo in formato elettronico. Nella copia che va alla società ospitata si è verificato questo errore ma che è indipendente dalla nostra volontà. Pertanto siamo sicuri di aver agito nel rispetto delle regole''.
Questione chiusa: ora sta alla Valle del Tevere continuare nell'azione. Toccherà poi al giudice dirimere la questione verificando (e non sarà difficile, documenti ufficiali alla mano) il tesseramento di Crisanti.