

CIVITA CASTELLANA – L’opposizione prova a mettere sotto scacco l’amministrazione Caprioli chiedendo la testa dell’assessore Cataldi. I consiglieri del Pd, Brunelli e Losurdo, Rifondazione Comunista con Yuri Cavalieri, il M5S con Selli e Serafinelli e Forza Italia con Claudio Parroccini hanno presentato un documento in cui chiedono la revoca delle deleghe al vicesindaco per la vicenda della biblioteca. I sei consiglieri ripercorrono la vicenda: la determina del 19 settembre con cui il funzionario responsabile esternalizzava la gestione della biblioteca comunale: la mancanza di un atto di un formale e preventivo atto di indirizzo politico.
I consiglieri rimarcano la mancanza di necessità e di urgenza delle determina, il ritiro unilaterale della cooperativa sociale “Lavoro e solidarietà’’, la richiesta di chiarimenti urgenti da parte del prefetto di Viterbo. Nel documento l’opposizione parla di “le tempistiche e le modalità anomale con cui è avvenuta l’assegnazione diretta in pieno contrasto con i principi inderogabili sanciti nelle linee guida n.4 Anac (trasparenza, economicità, libera concorrenza, non discrezionalità, pubblicità, rotazione’’.
La minoranza chiede quindi al consiglio comunale ''di valutare se l’assessore Alberto Cataldi abbia agito nel rispetto dei principi di trasparenza, legalità e interesse pubblico''. Chiede inoltre al consiglio comunale e al sindaco ''di esprimersi sull’opportunità del proseguimento di un rapporto fiduciario'' tra lo stesso sindaco e l’assessore.