ANNO 16 n° 275
Case: Viterbo nella media per acquisto di immobili
Cifre da capogiro a Roma, Latina la pił cara tra le altre province laziali
09/06/2011 - 11:59

Se nella capitale si registrano cifre da capogiro per acquistare un immobile nel centro storico, è Latina ad aggiudicarsi la palma di città più cara tra le altre province laziali: vivere nella zone centrali costa, infatti, tra i 2.300 e i 3.300 Euro al metro. Viterbo, invece, fa registrare un prezzo medio di vendita di 1.800 Euro al metro quadro, ma le nuove costruzioni toccano i 2.400-2700 Euro. Una zona molto richiesta è Bagnaia dove la media si attesta sui 1.850 Euro. A rivelarlo è un’indagine del portale immobiliare Casa.it.

“Nel centro storico di Roma il costo medio per l’acquisto di un immobile è di 8.000 Euro al metro quadro, ma si possono arrivare a sfiorare i 10.000 Euro - commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it -. Spostandosi però nelle zone semicentrali, come Monte Verde-Gianicolense e Roma Sud (Marconi – Ostiense – S.Paolo), i prezzi si dimezzano attestandosi sui 4.500/5.000 Euro al metro quadro”.

Secondo l’osservatorio Casa.it, però, è Latina la città più cara tra le altre province laziali con un costo medio di 2.000 Euro al metro quadro, mentre la più economica risulta Frosinone, dove sono necessari in media 1.775 Euro al metro quadro, con picchi di 2.750 Euro per appartamenti di nuova costruzione.

Analizzando il mercato degli affitti, la situazione rimane pressoché invariata. Roma costituisce ancora un caso a parte con i suoi 1.300 Euro al mese per un bilocale in centro, che si attestano in media sui 920 nelle zone fuori dal centro, come Torrevecchia e Prenestino Seguono nella classifica di Casa.it, Latina dove per la stessa tipologia di casa sono necessari 575 Euro, Rieti con circa 570 euro, Viterbo e Frosinone con 500 Euro.

Dall’analisi delle richieste pervenute al portale, inoltre, è emerso che il Lazio è la seconda regione in termini di utenti unici e che i romani sono i più attivi nella ricerca della casa online (65%), seguiti dai viterbesi (15%), latinensi (9%), reatini (7%) e frusinati con il 4%.






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