


VITERBO - “Negli ultimi anni si è assistito ad un lieve rialzo sulla vendita degli immobili, questo sta a significare che su centomila euro di richiesta, l’aumento si aggira intorno al 2/3%”, spiega il responsabile di Tecnocasa Viterbo in Via Garbini, Roberto La Bella.

Questo aumento, secondo l’agente immobiliare, potrebbe essere una conseguenza del primo lockdown, quando chi possedeva un piccolo immobile, senza spazi esterni, balconi o come tanti appartamenti del centro storico di Viterbo, non riusciva a soddisfare le esigenze di alcune famiglie.
“Quel tipo di proprietario – spiega Roberto La Bella – ha maturato l’idea di cambiare tipologia di immobile, magari acquistando una proprietà più ampia, anche per una questione di spazio personale o per necessità, dato che molti erano costretti a lavorare da casa. Ancora stiamo affrontando un periodo in cui il cliente-acquirente ha bisogno di acquistare un’altra tipologia di immobili, quindi una volontà di acquisto maggiore”.
Inoltre, il periodo di restrizioni ha portato ad un’altra conseguenza sul fronte degli affitti. “A livello generale c’è molta richiesta ma poca disponibilità – spiega La Bella -, durante l’esplosione della pandemia molte persone hanno perso il lavoro oppure non venivano retribuite e, di conseguenza, non avevano la possibilità di pagare gli affitti. Tutto ciò ha portato ad una contrazione nei proprietari, data dalla paura di mettere in affitto i propri immobili”.
Infine, Tecnocasa S.p.A ha rilevato che nel 2022 potrebbe continuare questa propensione verso la vendita degli immobili. “Magari le cose torneranno a stabilizzare nel 2023, ridimensionando questo desiderio di vendere ed acquistare, ma dai dati della società si prevede che, a livello nazionale, questo mercato girerà fino a settembre e potrebbe esserci una recessione solo da questo mese in poi”, conclude La Bella.