ANNO 16 n° 273
Casa occupata da inquilini morosi, a fine mese torna l'ufficiale giudiziario
Giovanni Firmani fa il punto sulla sua vicenda, di cui ieri si č occupata la trasmissione ''Fuori dal Coro''
Gabriele
16/05/2024 - 07:32
di Gabriele Mazzetti

VITERBO – Continua l'inchiesta del programma televisivo “Fuori dal Coro” che si è occupato nelle ultime puntate, tra cui quella di ieri sera, della vicenda di Giovanni Firmani. Proprietario di un immobile nel centro storico di Viterbo, da diversi mesi lotta per poter riavere il suo immobile occupato da inquilini che, non pagando l'affitto da diversi mesi, hanno ricevuto l'avviso di sfratto, ma tutt'oggi continuano a risiedere nell'abitazione.

Abbiamo raggiunto il signor Giovanni Firmani per approfondire la vicenda.

Come procede la battaglia legale per riappropriarsi della sua abitazione? E' servito l'intervento di “Fuori dal Coro”?

“Dalla messa in onda del servizio televisivo le autorità si sono attivate. Eravamo fermi alla visita dell'ufficiale giudiziario dell'11 aprile a cui però non aveva seguito nessun fatto. Ora bisognerà aspettare il 31 maggio per effettuare il secondo accesso con l'ufficiale. Lunedì sono stati convocati i servizi sociali insieme all'inquilino.”

Come abbiamo visto nel servizio televisivo ci sono stati anche atti intimidatori

“Si, presenterò denuncia contro la madre dell'inquilino per quello che è avvenuto durante l'intervento del giornalista. Avevo già denunciato l'inquilino per aggressione, minacce e ingiurie. Io temo per la mia incolumità perché nell'immobile ho un garage in cui posteggio l'auto e un giorno, mentre mi recavo a prendere la macchina, sono stato aggredito.”

Aveva avuto sentore di questo tipo di atteggiamento al momento della stipula del contratto d'affitto?

“Si sono presentati in maniera truffaldina. Lui era impiegato in una società che realizza infissi per le abitazioni, probabilmente un datore di lavoro amico o parente che con un contratto 'fittizio' potrebbe avergli permesso di accedere al reddito di cittadinanza. Da quando ha iniziato a percepire il reddito, che non è pignorabile, ha iniziato a non pagare l'affitto.”

Ha ricevuto supporto, in questo periodo, dall'amministrazione comunale?

“Hanno trattato il caso come un problema qualunque. Dal giudice abbiamo ricevuto il documento per potermi riappropriare della mia abitazione, ma senza l'intervento dell'amministrazione e dei servizi sociali è praticamente carta straccia.”

Se non sbaglio nel frattempo lei continua a pagare il mutuo sull'immobile

“Si per me sono grosse spese. Pago il mutuo e le spese condominiali. Naturalmente non percependo il canone d'affitto e non potendo utilizzare l'abitazione.”

L'inquilino come giustifica la sua volontà di non lasciare l'abitazione?

“Lui di fronte alla tv ha dichiarato di percepire 2mila euro di reddito. Vuole una casa popolare. La sindaca però ha dichiarato che potrà intervenire solo dopo l'abbandono della casa da parte dell'inquilino. Ma non mi risulta che sia questo l'iter.”

Vivendo la situazione, si è fatto un'idea su cosa si potrebbe fare per evitare ulteriori casi simili?

“Si dovrebbe derubricare questi casi come reati. Se oggi rubo un gelato in un supermercato è un illecito penale, mentre se occupo una casa è un illecito civile, che porta con se tutte le lungaggini che sto vivendo in prima persona e che rendono difficile il potersi riappropriare della propria abitazione. Bisogna intervenire a livello legislativo.”






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