

VITERBO – Rifondazione Comunista interviene sul dibattito riguardante il ripristino della scritta 'Casa del Balilla' sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti, esprimendo il proprio sostegno alla manifestazione promossa dall'Anpi che si è svolta davanti all'istituto.
Secondo quanto riportato in una nota firmata dalla segretaria provinciale Loredana Fraleone, al presidio hanno partecipato centinaia di persone.
«Centinaia di persone hanno risposto alla chiamata dell'Anpi, radunandosi sotto il liceo classico di Viterbo intitolato a Mariano Buratti. Nel corso del rifacimento della facciata, l'edificio rischia di vedere 'riesumata' una scritta di epoca fascista, resa invisibile ormai da decenni».
Nel comunicato viene ricordata la figura di Mariano Buratti, insegnante di filosofia dell'istituto, medaglia d'oro della Resistenza, che dopo l'8 settembre 1943 diede vita a una formazione partigiana nel territorio viterbese e fu successivamente torturato e fucilato a Forte Bravetta nel 1944.
Rifondazione Comunista critica inoltre la posizione della soprintendente Margherita Eichberg, che ha difeso il ripristino della scritta richiamando motivazioni di carattere storico-artistico.
«La reazione della soprintendente Margherita Eichberg alle proteste dei docenti del liceo, da lei arrogantemente invitati a studiare la Storia, è stata di difesa del 'ripristino' della scritta Casa del Balilla, accampando ragioni di carattere storico artistico, che di storico e di artistico non hanno nulla, se non la voglia di riabilitare un regime che ha prodotto violenze, repressioni e una guerra disastrosa per l'Italia».
Nel documento si sottolinea inoltre che, se davvero l'attenzione fosse rivolta alla tutela del patrimonio culturale, sarebbe opportuno affrontare anche altre questioni che riguardano il centro storico cittadino.
Per Rifondazione Comunista, il ripristino della scritta rappresenterebbe «una duplice ferita»: da una parte alla memoria di una scuola che richiama i valori della democrazia e dell'antifascismo, dall'altra alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà.
Il partito evidenzia infine il significato della partecipazione registrata durante la manifestazione.
«Le presenze alla manifestazione, superiori alle aspettative, hanno dimostrato che anche in una città che dall'opposizione armata ai fascisti impegnati nella Marcia su Roma è passata successivamente a premiare gli eredi del fascismo, esistono risorse per una tenuta democratica del suo territorio».
La nota si conclude con un impegno politico ribadito dalla segretaria provinciale Loredana Fraleone: «Noi di Rifondazione Comunista oggi, come allora, lavoriamo anche per questo».