

VITERBO – La CGIL e la FLC CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo si schierano al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori del Liceo Mariano Buratti e dell’intera comunità scolastica nella vicenda legata alla presenza della scritta “Casa del Balilla” sull’edificio che ospita l’istituto.
Le organizzazioni sindacali fanno sapere di aver seguito la questione con attenzione fin dal momento in cui sono venute a conoscenza della presenza della scritta, attivandosi anche sul piano legale per perseguire l’obiettivo della sua rimozione.
«Lo abbiamo fatto perché per noi una scuola non è un edificio qualunque», sottolineano CGIL e FLC CGIL. «La scuola è una delle istituzioni attraverso le quali i principi e i valori della nostra Costituzione prendono vita ogni giorno».
Nel documento diffuso, le organizzazioni sindacali evidenziano il significato storico della denominazione “Casa del Balilla”, collegata all’Opera Nazionale Balilla, organizzazione giovanile del regime fascista, sostenendo che tale riferimento non sia coerente con la funzione educativa della scuola pubblica contemporanea.
Da qui la decisione di partecipare al sit-in in programma il 22 settembre, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori del Buratti e a quanti intendono richiamare l’attenzione sul ruolo della scuola pubblica e sui valori costituzionali.
La presenza alla manifestazione, però, viene indicata dalla CGIL come soltanto una parte di un percorso più ampio. Il sindacato conferma infatti di voler proseguire anche sul fronte legale, utilizzando gli strumenti a disposizione per sostenere la richiesta di rimozione della scritta.
«Difendere il Buratti significa difendere la scuola della Costituzione», affermano CGIL e FLC CGIL, ribadendo la volontà di proseguire nell’iniziativa intrapresa.