



VITERBO - C'è anche una sfida calcistica tra l'Asd di Gallese e la squadra dei braccianti agricoli della Asfa-Uila tra le tante iniziative che in questi ultimi mesi si stanno mettendo in campo ad opera di comitati e associazioni per ribadire il fermo 'no' all'ipotesi di costruzione di un deposito unico di scorie nucleari nella Tuscia che, come ricordiamo, è stata individuata da Sogin con 21 siti potenzialmente idonei. L'iniziativa è stata resa nota durante l'incontro che si è tenuto alcuni giorni fa nella frazione di Sassacci, organizzato dal comitato di quartiere con il suo presidente Silvio Mazzoni, per informare i cittadini sulle possibili ricadute che tale scelta potrà avere sul territorio. Presenti all'incontro l'ingegnere Marco Rossi, Famiano Crucianelli presidente del biodistretto della via Amerina, il sindaco Luca Giampieri e l'assessore all'ambiente Massimiliano Carrisi.
'Su questo territorio - ha annunciato Mazzoni in apertura della conferenza - pende la minaccia della costruzione di un deposito unico di scorie nucleari grande quanto 25 campi di calcio. Alcuni paesi limitrofi, come Corchiano, Gallese, Vignanello e Vasanello, sono stati scelti come siti idonei. Siti che in linea d'aria distano una manciata di chilometri dai nostri confini. Dobbiamo opporci altrimenti sarà la fine, dobbiamo farlo creando massa critica e adoperandoci attivamente per contrastare questa nefasta ipotesi'. L'invito è all'adesione della marcia di protesta che si terrà l'11 maggio a Corchiano e il 6 aprile a Montalto di Castro sotto lo slogan 'Tuscia in movimento'.
All'ingegnere Marco Rossi è spettato il compito di spiegare a livello progettuale le fasi e le rispettive criticità del programma in corso d'opera, delle numerose osservazioni di carattere scientifico che sono state fatte in questi anni e che sono cadute nel vuoto: 'La politica non ci ascolta. Se non ci opponiamo con tutte le nostre forze - ha rimarcato - questo progetto raderà al suolo la nostra provincia da un punto di vista turistico e agricolo'.
'Non ci sarà più futuro per le prossime generazioni - ha incalzato Crucianelli - perché questa terra sarà destinata a scomparire. La Tuscia rappresenta meno dell'1 percento di tutto il territorio nazionale, le più alte concentrazioni industriali sono al nord, eppure viene deciso di buttare le scorie nucleari qui da noi, come se fossimo la pattumiera d'Italia. Da una parte c'è la concentrazione della ricchezza, dall'altra la discarica. Questa è una vera e propria ingiustizia sociale che va fermata'.
Tuonano parole dure dal palco allestito per la conferenza, nella sala ci sono un centinaio di persone. Il richiamo all'azione è condiviso da tutti, anche dal primo cittadino e dall'assessore, che invitano alla mobilitazione unitaria.
'Su questa battaglia - ha annunciato infine Vanessa Losurdo del biodistretto - non ci sono bandiere ne colori politici. E' una battaglia trasversale che ci riguarda tutti e che ognuno può fare propria'. In attesa delle due grandi marce di protesta anche Civita Castellana ha dato vita al suo comitato no scorie che sta portando avanti la raccolta firme, mentre il prossimo 5 aprile verrà disputata una partita di calcio tra la squadra calcistica della Uila e l'associazione sportiva di Gallese. I dettagli saranno resi noti in conferenza stampa