



Pacchi alimentari, prodotti per l'igiene, abbigliamento e kit per la scuola dei bambini: sono 1500 le famiglie, per il 90% di Viterbo, aiutate dall'associazione Viterbo con Amore; altre 230 dalla Croce Rossa Italiana, 247 alla Casa dei Diritti Sociali della Tuscia, ma sono tanti gli enti che si occupano delle famiglie in difficoltà, e i numeri diventano un baratro.
'Al Centro di Ascolto Diocesano arrivano tante famiglie' racconta Luca Zoncheddu, presidente della Caritas Viterbo 'molte sono persone che lavorano ma schiacciate dall'affitto, il condominio, in sofferenza con la banca'.
Sono realtà non sempre visibili, in aumento negli ultimi anni: prima il Covid, poi l'inflazione e l'aumento dei mutui, ma sono tante anche le famiglie monogenitoriali.
'Per vivere una famiglia di 3 persone ha bisogno dai 1084 ai 1168 euro al mese' spiega Antonio Nobili, di Confconsumatori 'beni di prima necessità, mutuo o affitto, bollette, finanziamenti sui beni di consumo. Sono sempre di più le famiglie sovraindebitate per piccoli finanziamenti. Nella città di Viterbo il reddito medio va da 22 mila a 36 mila euro, però il 25% ha un reddito tra i 70 mila e i 120 mila euro, quindi la media si abbassa. Si calcoli che in provincia il 40% delle famiglie ha un reddito tra 14 e i 18 mila, con un tasso di povertà tra il 25 e il 27%'.
Si tratta dunque non solo di povertà assoluta, l'associazione Viterbo con Amore assiste quasi esclusivamente persone con ISEE da 0 a 6000 euro, ma di tante famiglie con un solo reddito o sovraindebitate, il cosiddetto sommerso: 'ci sono tante persone che si vergognano e non chiedono aiuto' continua Luca Zoncheddu 'tanti che sono in una fascia di reddito troppo alta per i servizi sociali ma troppo bassa per vivere dignitosamente, si deve avere cittadinanza italiana e residenza da almeno 5 anni per usufruire dei servizi sociali, poi ci sono gli ex percettori di reddito di cittadinanza, che dopo 7 mesi perdono il sussidio, a meno che non abbiano un minore, un disabile o più di 65 anni'.
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