ANNO 16 n° 273
Caro vita: i viterbesi tirano la cinghia, calo dei consumi del 30%
Nobili, presidente Confconsumatori: ''Anche nella Tuscia ridotti all'indispensabile''
Marica
16/04/2022 - 06:52
di Marica Orefice

VITERBO - “Gli acquisti sono ridotti al necessario e si cerca sempre di più l’offerta migliore per poter comprare, in tal modo la conseguenza è un calo drastico dei consumi che, infatti, sono diminuiti da un 18 fino ad un 27%, parallelamente l’accesso ai negozi è calato del 30%”, queste le stime riportate dal presidente di Confconsumatori di Viterbo, Antonio Nobili.

I dati dell’Istat affermano che l’Italia sta soffrendo dell’attuale ondata di inflazione che investe l’Europa e il mondo intero. Infatti, si tende ad acquistare meno: un fenomeno che ha preso il via insieme allo scoppio della pandemia e che prosegue tutt’oggi a causa dell’attuale conflitto nell’Europa dell’Est. “Questo calo da parte dei consumatori non crediamo che sia dovuto esclusivamente dalla ‘non economia’ – prosegue il presidente - poiché anche tante persone benestanti cercano di risparmiare il più possibile. Basta guardarci intorno per capire che l’acquisto, in tutte le sue forme, è stato ridotto all’indispensabile”.

“Per esempio, un dipendente con partita IVA, a differenza di due anni fa, ha perso il suo potere d’acquisto sulla busta paga o sugli introiti del commercio pari ad un 15-20%. La realtà, purtroppo, è matematica e nella Tuscia c’è un tasso di povertà che inizia ad avere un peso stiamo vivendo una situazione particolare e non possiamo sapere cosa ci riservi il futuro”, conclude il presidente di Confconsumatori.






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