ANNO 16 n° 272
Caro energia, Nobili (Confconsumatori): 'Il 40% delle attivitą viterbesi a rischio chiusura'
'Bollette da un milione di euro. Siamo in una guerra economica-sociale: tante famiglie sul lastrico'
Marica
22/09/2022 - 06:20
di Marica Orefice

VITERBO - 'Siamo in zona rossa. Dal mese di luglio a questa parte ci hanno contattato più di cento aziende della Tuscia che rischiano la chiusura nel breve periodo. Abbiamo stimato che, entro la fine dell'anno, il 30/40% delle attività nel nostro territorio chiuderanno. Ci troviamo nel mezzo di una guerra economica-sociale, tante famiglie sono sul lastrico e ci rimane difficile aiutarle, cittadini che, questo inverno, dovranno scegliere se mangiare o riscaldarsi'.

Così il presidente di Confconsumatori, Antonio Nobili, presenta la disastrosa situazione in cui si trovano tante famiglie, cittadini ed imprese a causa dell'aumento dei costi energetici. Tante piccole e medie aziende fanno fatica ad andare avanti e quelle più grandi hanno riaperto i battenti ma al minimo indispensabile. 'Come fa un'azienda a pagare una bolletta di un milione di euro? Il gas e l'energia serve alle aziende per produrre e dare un reddito ai lavoratori - sottolinea il presidente -, siamo alla deriva, di questo passo, un 20-25% delle imprese italiane chiuderanno'.

'Tante concause non permettono al consumatore di difendersi', prosegue Nobili. Il presidente di Confconsumatori fa riferimento al decreto uscito il 10 agosto che obbliga le aziende fornitrici di gas e luce a non proporre modifiche contrattuali unilaterali ai contratti sul mercato libero, quindi a non aumentare i costi delle bollette, 'ma all'interno c'è una clausola in cui, in caso di interventi straordinari, la società lo può fare - specifica -, alcune hanno preso questo provvedimento d'ufficio senza avvisare, e chi aveva organizzato un piano di spesa in base ai precedenti costi di produzione, si è trovato in difficoltà con i nuovi aumenti. In più, Arera ha subito un hackeraggio e chi volesse presentare ricorso è momentaneamente impossibilitato. Siamo abbandonati a noi stessi'.

Il presidente di Confconsumatori denuncia anche il fenomeno degli stacchi di gas di alcune aziende nel viterbese che pagano regolarmente le bollette. 'Ci sarà dell'interesse dietro a queste spiacevoli situazioni?', si domanda.

'Ci chiamano tante famiglie in lacrime, famiglie a cui si sta togliendo la dignità. Anche le rateizzazioni, spesso, non aiutano i cittadini. C'è un distaccamento fra attività privata che fornisce energia e gas ed il sociale. Le soluzioni si trovano sempre con le controparti ma se queste fanno stato a sè, il cittadino o l'impresa con chi si può rapportare?', conclude il presidente Nobili.






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