ANNO 16 n° 271
''Caro bollette e sanitą: le prioritą da aggredire''
Luisa Ciambella candidata del Terzo Polo: ''Caleda, l'unica soluzione utile e credibile''
Monica
23/09/2022 - 07:43
di Monica Di Lecce

VITERBO - La campagna elettorale giunge al termine. Ultime ore di impegni per i candidati della Tuscia. Tra loro c'è chi è uscita da una sfida elettorale per rientrare subito in un'altra competizione.

Luisa Ciambella da poco rieletta in consiglio comunale a Viterbo, che cosa l’ha spinta a questa nuova sfida elettorale?

''Ho accettato la candidatura nelle liste di Azione per il Terzo Polo guidato da Carlo Calenda nel Collegio Uninominale Lazio 2 della Camera dei Deputati nell’intenzione di proseguire con determinazione la strada del Bene Comune. È stata riconosciuta la nostra capacità reale di ascoltare le persone, di stare sul territorio giorno per giorno, vicino a chi lo vive, a chi lavora, alle famiglie, ai giovani, agli anziani, alle categorie più deboli. Siamo stati scelti perché capaci di portare nella politica il senso di fare le cose nel modo giusto, risolvendo le difficoltà, senza promettere, senza illudere, stando dalla parte di tutti senza lasciare indietro nessuno''.

Al Comune di Viterbo con una lista civica, alle politiche con il Terzo polo. Perché di questa scelta e non con il Pd?

''In questi mesi ho seguito insieme a tante persone un percorso politico caratterizzato dalla coerenza e dalla trasparenza. Ho abbandonato il Pd, perché ha dimenticato la sua vocazione originaria per trasformarsi, soprattutto a livello locale, in un “comitato” che preferisce gestire gli interessi di pochi rispetto alle esigenze di tutti i cittadini. Un partito che ha rimosso il Bene Comune dai suoi principi, trasformato il nostro territorio nell’ultimo avamposto della Regione Lazio. Le elezioni comunali a Viterbo hanno sancito uno spartiacque evidente e premiato la scelta di molti amiche e amici con cui insieme abbiamo portato il movimento “Per il Bene Comune” a raccogliere quasi il 10% dei consensi. Abbiamo rappresentato già una sorta di Terzo Polo. Una realtà che ha aggregato i cittadini di buona volontà su progetti realizzabili e battaglie fondamentali per la comunità viterbese''.

Uno dei temi del momento, le energie rinnovabili, è anche uno dei suoi cavali di battaglia. Da sempre lei si oppone ai “campi coltivati a fotovoltaico”…

''Il tema delle energie oggi è un cardine del nostro presente e del nostro futuro. Abbiamo la necessità di dare una risposta seria e credibile all’aumento dei prezzi e soprattutto all’aumento delle bollette che preoccupano imprese e famiglie. Soltanto programmando un nuovo sistema energetico per l’Italia possiamo guardare avanti, senza stravolgere il nostro Paese, ma pianificando con serietà e rispetto del territorio. Serve rafforzare la strategia sulle energie rinnovabili completando il processo di individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti di generazione elettrica. Questa è da anni la nostra battaglia, quella a favore delle energie rinnovabili, pulite, realizzate in zone adatte senza devastare le economie agricole o turistiche. Siamo per le energie rinnovabili realizzate come si deve, con trasparenza e nel rispetto del territorio''.

Da certi competitor si fa un gran parlare sul voto utile, secondo lei il voto al Terzo Polo lo è?

''Rappresentare un territorio significa impegnarsi tutti i giorni ad ascoltare chi lo vive, non solo chi ci fa comodo, come sono abituati a fare coloro che fino ad oggi hanno rappresentato la nostra terra. Con il voto del 25 settembre abbiamo l’opportunità di costruire una classe dirigente che non ci faccia vergognare, come è successo fino ad ora. È il tempo delle persone per bene, competenti, che non siano il prodotto di una politica torbida nella quale non emerge chi merita, ma chi vive di furbizie. Bisogna riportare al centro le esigenze delle comunità che animano il nostro territorio. Basta con gli interessi, con la destra e la sinistra che in certi ambiti sono capaci anche di scambiarsi la giacchetta. Solo l’impegno delle persone di buona volontà, che lavorano per il bene comune può ridare dignità al nostro territorio. Il Terzo Polo, Calenda, non sono un “voto utile”, ma l’unica soluzione utile e credibile per dare un futuro vero al nostro Paese. Per questo invito tutti a guardare chi si “nasconde dietro i simboli” e cosa ha fino ad oggi''.

In caso di elezione, quale sarà il suo primo impegno per la Tuscia?

''Credo che oggi, nel contesto in cui viviamo non ci sono soltanto priorità, ma prima di tutto emergenze da affrontare. Una di queste è l’aumento delle bollette che mette in seria difficoltà tutti: famiglie, commercianti, piccoli, medie e grandi imprese. Il decreto aiuti è solo una parte degli interventi di sostegno, occorre essere ancora più concreti, dando la garanzia agli imprenditori che gli aiuti economici possano veramente essere efficaci. Sicuramente la sanità: abbiamo bisogno di dare risposte serie ai cittadini, a chi ci chiede perché deve attendere un anno per una prestazione sanitaria, a chi deve andare fuori regione per curarsi. Il Terzo Polo propone interventi concreti per affrontare quelle difficoltà che nella nostra sanità provinciale sono evidenti: abbattimento delle liste d’attesa, investimenti per la prevenzione, revisione del rapporto tra Stato e Regione. Governare un Paese o amministrare una piccola comunità significa avere bene in mente quanto sia fondamentale permettere alle famiglie di sostenersi e di sostenere il futuro dei loro figli''.






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