ANNO 16 n° 272
''Caro bollette, a Viterbo +30% di richieste di aiuto''
L'Unione consumatori: ''E siamo solo all'inizio. Provvedimenti del governo non incisivi''
27/02/2022 - 07:04

VITERBO - (s.lup.) - ''Riteniamo che gli interventi del governo per mitigare il rincaro delle bollette non siano sufficienti, sia perché si disperdono in troppi rivoli, sia perché non hanno un impatto immediato sulle famiglie, che non ce la fanno più ad arrivare a fine mese. Possibili benefici si potranno vedere solo a partire dal secondo trimestre. Sarebbe stato più importante invece intervenire già in questi mesi in cui i consumi per gas e luce sono più elevati''.

L’avvocato Leonardo Capra è il responsabile in provincia di Viterbo della delegazione dell’Unione consumatori italiani, una delle associazioni in prima linea nel fornire supporto e assistenza alle persone in difficoltà a causa dei rincari dei costi energetici scattati con il nuovo anno. Da alcuni giorni nelle cassette della posta dei viterbesi sono cominciate ad arrivare le prime bollette maggiorate e l’effetto si vede: ''Ai nostri sportelli – afferma il legale – registriamo un aumento dell’utenza di circa il 30 per cento; ma siamo solo all’inizio. Va detto comunque che già da tempo si rivolgevano molte persone in difficoltà, spesso a causa di maxi conguagli o di fatture molto esose rispetto ai consumi reali. I nuovi rincari inoltre si inseriscono in un contesto economico già compromesso dalla pandemia''.

A livello nazionale, l’Unione nazionale consumatori ha stimato che ''in un anno le bollette sono più che raddoppiate''. Per la luce si parla di un aumento di 2,3 volte. Più 1,94 volte, invece, per il gas. Di fronte a questa ondata di rincari per i cittadini ci sono poche armi per difendersi, come spiega sempre l’avvocato Leonardo Capra.

''Come prassi, quando una persona si reca presso i nostri uffici con una bolletta che riporta importi molto ingenti, la prima cosa che facciamo è verificare se gli stessi importi addebitati siano legittimi. Possono capitare casi in cui vengono addebitati consumi che si riferiscono a molti anni addietro e che nel frattempo potrebbero essere finiti in prescrizione. Se la bolletta è legittima, l’unica cosa che si può fare è chiedere la rateizzazione della cifra, una misura introdotta con dalla legge di Bilancio 2022, successivamente recepita da una delibera dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti ambiente. Uno strumento che però secondo noi è concepito male. Prevede sì la possibilità di suddividere il pagamento fino a un massimo di dieci rate, ma l’ammontare della prima rata deve essere del 50 per cento sull’ammontare totale della bolletta. Una quota molto alta. Senza contare che il provvedimento non copre le bollette già scadute. L’alternativa sono i piani di rateizzazione proposti dalle singole compagnie''.

Per questo l’Unione consumatori italiani chiede al governo interventi più incisivi. ''Se l’obiettivo, condivisibile, era salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie, bisognava intervenire ora, non da aprile a giugno quando i caloriferi saranno spenti'', afferma il presidente dell’Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona. L’associazione ha lanciato 00una campagna contro le inaccettabili decisioni di Palazzo Chigi: invitiamo gli italiani a pubblicare sui social il loro appello al Premier Draghi con l’hashtag #siamoinbolletta''. ''Non ha senso - conclude Dona - proporre fantasiosi scioperi delle bollette o autoriduzione che finirebbero solo per danneggiare gli stessi utenti, facendoli cadere dalla padella alla brace''.






Facebook Twitter Rss